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Cosa serve ad una Posizione Organizzativa
Corso di formazione
in house per posizioni organizzative
Un'esperienza di auto-formazione
per i dipendenti appartenenti all'area delle Posizioni Organizzative:
il Comune di Belluno sperimenta una nuova iniziativa a carattere sia formativo
che organizzativo in funzione di una sempre maggiore intersettorialità
dell'ente locale e di un incremento delle relazioni professionali e personali
dei soggetti coinvolti.
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Il
Comune di Belluno ha introdotto le Posizioni Organizzative (P.O.) tra fine
2000 e inizio 2001 prevedendo, anche se non in dettaglio, dei momenti formativi
per le nuove figure nella stessa delibera di istituzione. Sono state organizzate
alcune riunioni di verifica nel corso delle quali sono emerse alcune problematiche
comuni e, spontaneamente, è nata l'idea di incontri periodici di
carattere formativo finalizzata essenzialmente a consentire a tutti un minimo
livello di conoscenze intersettoriali. A partire da quel momento, via e-mail,
ciascun dipendente ascritto all'area delle P.O., su richiesta del Servizio
Personale, ha indicato alcune tematiche d'interesse che poi sono andate
a costituire il calendario degli incontri. |
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E' spontaneamente emersa
l'esigenza di interventi formativi riguardanti aree di interesse comune
e non di settore. E' nata così l'idea di una serie di incontri
monotematici tenuti a turno dai partecipanti che illustrassero le attività
e i meccanismi dei servizi individuati come oggetto delle lezioni, vale
a dire i servizi di staff e alcuni argomenti particolari come il coordinamento
intersettoriale. Le lezioni, a cadenza quindicinale, sono tenute dalle
stesse P.O. Il progetto è coordinato dall'attuale Dirigente del
settore Personale e Organizzazione in collaborazione con la responsabile
del servizio Informazioni e Relazioni con il Pubblico, coinvolta per la
forte connotazione di comunicazione interna che sottende la serie di incontri.
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Maggio - Ottobre
2001
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| Riunioni
P.O. di verifica e confronto; nasce l'idea delle lezioni |
Novembre - Dicembre
2001
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| individuazione
degli argomenti di interesse comune |
Febbraio 2001 - Ottobre
2002
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| svolgimento
degli incontri |
Novembre 2002
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| Verifica
di gradimento del corso; relazione conclusiva; stesura di un progetto
per il 2003. |
Il corso si esplica in appuntamenti
quindicinali supportati da dispense cartacee e presentazioni power point.
La definizione degli argomenti, del calendario e i recall prima delle
lezioni sono avvenuti esclusivamente tramite e-mail.Le
lezioni sono tenute a turno dagli stessi partecipanti.
Gli incontri sono aperti,
previo avviso, anche a colleghi e ad amministratori in qualità
di uditori.
Il materiale è a disposizione di chiunque lo richieda (le dispense
sono fascicolate singolarmente e dotate di una copertina ad hoc).
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Il corso è
andato a coprire il fabbisogno di conoscenza generale e intersettoriale
che solitamente resta in secondo piano rispetto alla formazione specifica
e di settore. In particolare esso è stato finalizzato a:
fornire
alle Posizioni organizzative una visione globale dell'Ente, nonché
del ruolo degli altri settori;
favorire
la comunicazione interna attraverso una più approfondita conoscenza
reciproca personale e professionale;
accrescere
la condivisione delle conoscenze (knowledge sharing);
dare
omogeneità a metodi e conoscenze;
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Il progetto, giunto a più
di metà percorso, sta ottenendo un buon riscontro in termini di
gradimento e di frequenza (superiore all'80%). La partecipazione è
attiva.
L'amministrazione sta guardando con interesse a questa iniziativa, anche
per favorire la formazione di una solida e competente classe intermedia.
In qualche caso la collaborazione tra servizi sta già registrando
una maggiore fluidità organizzativa.
Il corso vuole essere solo il punto di partenza per questi incontri tra
P.O. che continueranno a tenersi a scadenza fissa su argomenti vari e
sempre di interesse comune.
Per il prossimo anno stiamo pensando alla mappatura, conseguente verifica
ragionata ed eventuale razionalizzazione delle procedure interne intersettoriali.
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autoformazione:
costo zero; |
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visione
globale: i partecipanti hanno davanti a sé un panorama chiaro
delle principali dinamiche dell'Ente; |
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responsabilità
e consapevolezza : l'analisi dei bisogni, le proposte operative e
l'idea stessa di questo progetto sono nate dai partecipanti medesimi
e non su impulso dei livelli superiori; |
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orientamento
alla comunicazione interna: conoscenza reciproca personale e professionale,
conoscenza del lavoro degli altri, scambio di informazioni per lavorare
meglio; |
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ragionare
per obiettivi diviene una prassi incoraggiata e valorizzata a discapito
dell'obsoleto lavorare per settori |
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