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Il sistema delle progressioni orizzontali
Gruppo
di lavoro “Gestione risorse
umane”
Regione
Emilia-Romagna
Marzo
2001
APPLICAZIONE
DEI CRITERI PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA
CAMERA
DI COMMERCIO DI FORLI’- CESENA
Premessa
Il
gruppo di lavoro con il presente documento illustra ipotesi di intervento di
taglio strettamente operativo sul regolamento già approvato nell’Ente
camerale, frutto di un “accordo” con le organizzazioni sindacali e dalle
stesse condiviso.
Data
la natura puramente e strettamente operativa degli interventi proposti su un
testo già predisposto, gli stessi interventi non costituiscono estrinsecazione
di una metodologia completa e puntuale del momento valutativo che il gruppo
propone, ma partono da una metodologia già adottata dall’Ente, sulla quale il
gruppo porta proposte applicative; metodologia che può, comunque, anche essere
modificata, sulla base delle considerazioni collegate agli interventi proposti,
dalla Camera, ove la stessa lo ritenga opportuno, con modalità e interventi
delle parti interessate definite dall’Ente stesso.
A)
POTENZIAMENTO DELLA VALUTAZIONE
DELLA PRESTAZIONE
Anno
2000
Si può
proporre una interpretazione del testo del regolamento già sottoscritto, data
al fatto che il punteggio di 65/100, minimo per ottenere la progressione
orizzontale, sia dato per almeno 33 punti, (pari a ca. il 50% del punteggio
minimo di 65) dagli elementi di valutazione inerenti la sola prestazione
individuale.
Vantaggi:
si potrebbero così mitigare le criticità incontrate nella prima applicazione e
legate al peso degli elementi oggettivi (anzianità - formazione - titolo di
studio);
Svantaggi:
trattandosi di una interpretazione integrativa, che vale anche per l’anno
passato, occorre, comunque, effettuare un confronto con le Organizzazioni
Sindacali.
Anno
2001
L’interpretazione
sopra indicata per l’anno 2000 viene esplicitata nel testo del regolamento, e
ne diventa parte integrante.
Si
può prevedere, inoltre, che, rispetto al punteggio minimo necessario per
partecipare alla progressione orizzontale (65 o più alto, ove si ottenga di
riconsiderare anche il punteggio minimo di 65), la percentuale da riservarsi
alla prestazione individuale cresca di anno in anno al
salire delle posizioni economiche.
In questo
senso si propone di ponderare i diversi elementi di valutazione (esperienza
professionale, formazione professionale, arricchimento professionale e
prestazione individuale) prevedendone una diversa percentuale di incidenza, come
di seguito riportato:
v
prima
ipotesi
La
proposta di seguito illustrata porta a :
1)
trasformare i punti assoluti, attribuiti all’elemento, in incidenza
percentuale dell’elemento sul totale del punteggio attribuibile;
2)
ridurre l’importanza degli elementi di valutazione dati dall’arricchimento
professionale e dalla formazione, aumentando invece
il peso e il valore dell’elemento prestazione individuale.
|
Categoria e
posizione economica
|
Attuale
regolamento (che prevede l’attribuzione di punti assoluti)
|
Proposta
(che prevede l’attribuzione di percentuali)
|
|
|
esperienza
|
formazione
|
arricchimento
professionale
|
prestazione
|
esperienza
|
formazione
|
arricchimento
professionale
|
prestazione
|
|
A1-
A2
|
30
|
|
20
|
50
p.
|
30
|
|
20
|
50
%
|
|
A2-A3/
A3-A4
|
|
30
|
20
|
50
p
|
|
30
|
20
|
50
%
|
|
B1-B2/
iniziale
B3-B4
|
30
|
|
20
|
50
p
|
20
|
|
20
|
60
%
|
|
B2-
B6
|
|
20
|
30
|
50
p
|
|
20
|
20
|
60
%
|
|
C1-C2
|
20
|
20
|
10
|
50
p
|
10
|
20
|
10
|
60
%
|
|
C2-C4
|
|
20
|
30
|
50
p
|
|
20
|
10
|
70
%
|
|
D1-D5
|
|
20
|
30
|
50
p
|
|
10
|
10
|
80
%
|
|
D3-D5
|
|
20
|
20
|
60
p
|
|
10
|
10
|
80
%
|
v
seconda
ipotesi
La proposta,
di seguito illustrata in una esemplificazione sulle progressioni orizzontali da
A1 a A2 e da C1 a C2, è basata sul ricondurre ad una data frazione i singoli
punteggi complessivi attribuiti ad ogni elemento di valutazione (frazione di
valore determinata in base al numero degli elementi di valutazione, variabili da
3 a 4, considerati per la progressione) e sul dare agli stessi elementi un
diverso peso, privilegiando quelli che attengono alla valutazione cd.
qualitativa.
progressioni orizzontali da A1 a A2
|
Elementi
di valutazione
(n.
3)
|
Punteggio
massimo raggiungibile
|
Valore
del punteggio raggiunto
|
Punteggio
finale
|
|
Esperienza
professionale
|
30
|
2/3
|
20
|
|
Arricchimento
professionale
|
20
|
1/3
|
6,6
|
|
Prestazione
individuale
|
50
|
3/3
|
50
|
|
|
|
TOTALE
|
76,6
|
progressioni orizzontali da C1 a C2
|
Elementi
di valutazione
(n.
4)
|
Punteggio
massimo raggiungibile
|
Valore
del punteggio raggiunto
|
Punteggio
finale
|
|
Esperienza
professionale
|
20
|
2/4
|
10
|
|
Formazione
professionale
|
20
|
1/4
|
5
|
|
Arricchimento
professionale
|
10
|
3/4
|
7,5
|
|
Prestazione
individuale
|
50
|
4/4
|
50
|
|
|
|
TOTALE
|
72,5
|
Vantaggi:
si ottiene un potenziamento della valutazione degli elementi “non
automatici” rispetto a quelli che lo sono, senza comunque evidenziare un
disvalore della anzianità - formazione - titolo di studio.
“Svantaggi”:
la selettività della pesatura, in caso di valutazioni medio-alte, produce
differenziazioni, mentre, in caso di valutazioni medio basse, riduce il numero
dei partecipanti, non facendo raggiungere il minimo del punteggio richiesto pari
a 65, come sotto evidenziato:
da A1 a A2, in caso di valutazione media
di tutti gli elementi (15, 10, 25) risulta un punteggio complessivo di 33,3;
da
C1 a C2, in caso di valutazione media di tutti gli elementi (10, 10, 5, 25)
risulta un punteggio complessivo di 36,1.
B)
APPLICAZIONE DEI SINGOLI ELEMENTI DELLA VALUTAZIONE
¨
Arricchimento
professionale
Anno
2000
·
riduzione peso del fattore con punteggio
uguale
Vantaggi:
si “annulla” il valore-peso del punteggio, attribuendone uno uguale per
tutti e, mantenendo il punteggio basso, lo stesso diventa meno rilevante ai fini
del punteggio complessivo.
Anno
2001
·
Si propone, per mutare il
“valore” dell’arricchimento professionale, di intendere lo stesso come
“conoscenze/competenze” (sostituendone anche la dicitura in tal senso),
sviluppando la definizione, già contenuta nell’attuale regolamento, di
“impiego della professionalità acquisita traducendola in soluzioni tecnico
operative”.
Intendendo
tale arricchimento come acquisizione di “competenze”, le necessità di
formazione deriveranno dalla necessità di “costruire” competenze.
·
Si propone, quindi, di
sviluppare tale elemento con le seguenti definizioni:
v
Conoscenze: grado di
conoscenze professionali generali e/o specialistiche richieste per lo
svolgimento delle mansioni affidate;
v
Capacità professionale
tecnica: capacità di svolgere le mansioni attribuite con la perizia necessaria;
eliminando contestualmente tutte le altre
definizioni contenute nel regolamento nell’ambito dell’arricchimento
professionale.
Vantaggi:
il punto di partenza rimane il regolamento adottato, ma si evidenzia
maggiormente, ai fini della valutazione, lo stesso elemento sotto il profilo
della prestazione.
¨
Prestazione individuale
Anno 2001
Si può
attribuire ai sotto-elementi
dell’elemento prestazione individuale un punteggio in centesimi o trentesimi,
come risulta dall’esempio sotto indicato:
categoria
A
|
Sotto-elemento
della prestazione individuale
|
|
fascia 1
|
fascia 2
|
fascia 3
|
fascia 4
|
|
puntualità e
rapidità
|
in
trentesimi
|
punteggio
da 1 a 15
|
da
16 a 19
|
da
20 a 26
|
da
27 a 30
|
|
|
in
centesimi
|
punteggio
da 0 a 40
|
da
41 a 60
|
da
61 a 80
|
da
81 a 100
|
|
|
|
|
|
|
|
|
programmazione
del proprio lavoro in collaborazione con i colleghi
|
in
trentesimi
|
punteggio
da 1 a 15
|
da
16 a 19
|
da
20 a 26
|
da
27 a 30
|
|
|
in
centesimi
|
punteggio
da 0 a 40
|
da
41 a 60
|
da
61 a 80
|
da
81 a 100
|
C)
RIDUZIONE DEL “CONTENUTO” DEL REGOLAMENTO (oggetto di contrattazione)
Per
giungere ad una progressiva riduzione degli spazi oggetto di contrattazione e
ampliare gli spazi della concertazione, si può procedere, in una prima fase,
con le Organizzazioni Sindacali a rivedere i contenuti dei singoli elementi di
valutazione (percentuale di incidenza , etc.), e, successivamente, in una
seconda fase (anche tenuto conto del riscontro delle Organizzazioni Sindacali
all’eventuale messa in campo delle modifiche
delineate ai punti A) e B) precedenti per l’anno 2001), ad una indicazione nel
contratto decentrato dei soli criteri generali e del peso degli stessi sulla
progressione nelle varie categorie; lasciando, invece, la definizione dei
fattori di valutazione esclusivamente
al sistema di valutazione e spostando in tale sede il confronto con le
Organizzazioni Sindacali stesse.
Vantaggi:
i fattori potrebbero così essere adeguati, nel tempo, alle necessità
valutative manifestatesi nell’Ente con più celerità, diventando un vero e
proprio strumento di gestione delle risorse umane; cosa che può permettere
all’Ente di dare maggior peso alle capacità relazionali (capacità di
gestione delle relazioni con gli utenti esterni e interni, collaborazione e
integrazione organizzativa), qualora si intraveda nella mancanza delle stesse un
punto critico per l’organizzazione, oppure agli altri macro- fattori, nei
quali è ripartibile la valutazione della prestazione (competenze –conoscenze,
rendimento quali- quantitativo), a seconda delle necessità
organizzative.
Svantaggi:
trattandosi di modificare le sedi del confronto con le Organizzazioni Sindacali
(da contrattazione a concertazione) il passaggio deve essere attuato con estrema
cura dei rapporti e delle sensibilità in essere.
D)
PROCESSO DI VALUTAZIONE
¨
Processo
di elaborazione della valutazione
Si
propone che, oltre che nel caso di valutazione non condivisa dal dipendente, si
attui un momento di confronto sulle valutazioni effettuate (in una fase
antecedente alla vera e propria comunicazione della valutazione) che si può
ipotizzare come segue:
- redazione della scheda valutativa da parte del Dirigente;
-
elaborazioni “statistiche” di tutte le
valutazioni (ad es. valore medio complessivo della valutazione rispetto
alle valutazioni dei singoli Dirigenti; possibile articolazione ulteriore in
medie valutative per categoria , etc);
-
esame congiunto della Dirigenza tutta sulle risultanze delle elaborazioni
effettuate;
-
eventuale riallocazione delle valutazioni effettuate.
¨
Processo
di comunicazione della valutazione
Anno 2000
Dal
momento che il regolamento dell’Ente prevede la consegna della scheda con i
singoli punteggi, si può prevedere di consegnare la scheda della valutazione ai
singoli dipendenti mediante colloquio con il Dirigente, colloquio che illustri
con un giudizio cd. sintetico le risultanze della valutazione e lo spirito della
valutazione in generale.
Anno
2001
Dal 2001 si può prevedere anche un
momento di confronto iniziale con il dipendente, oltre che finale.
I valutatori
nel colloquio finale dovrebbero, comunque, focalizzare l’attenzione su fasce
di punteggio (date dalla suddivisione (ad es. in 4.in fasce) dei punteggi, dal
massimo al minimo, assegnati oppure assegnabili nella valutazione) o su un
giudizio complessivo di quella che è la prestazione del dipendente nel suo
complesso, più che sui punteggi specifici.
Dovrebbe,
inoltre, essere richiamato, anche nel colloquio iniziale oltre che in quello
finale, lo spirito di fondo della valutazione e essere posta una particolare
attenzione alla motivazione della valutazione stessa, che parte dalla
“prestazione” e dal suo monitoraggio, in modo che vi sia chiarezza sia sugli
obiettivi che sul significato dei vari comportamenti in termini di valutazione.
Nell’ottica
di concertazione descritta al punto C), si potrebbero poi cambiare nella loro
struttura (grafica e contenutistica) le schede che vengono comunicate ai
dipendenti, inserendo nelle stesse solo le fasce di punteggio anziché i numeri,
in dettaglio, della valutazione dei singoli elementi (esperienza
professionale, formazione professionale, arricchimento professionale e
prestazione individuale).
¨
Considerazioni
del dipendente sulla valutazione
Si
propone di accorpare gli articoli 7 e 8 del Regolamento sotto la rubrica “INFORMAZIONE”
nei seguenti termini :” Gli esiti della valutazione saranno esaminati e
discussi all’atto della consegna della scheda oppure entro 10 giorni dalla
consegna, a richiesta del dipendente, eventualmente presenziando con persona di
sua fiducia.
Vantaggio:
ridimensionare i termini che richiamano esplicitamente ad un “contenzioso” nel contesto della valutazione e non ad un momento di
confronto sulla valutazione.
E)
ULTERIORI ELEMENTI
Sembra
opportuno non fissare aprioristicamente in un regolamento un tetto percentuale
per le progressioni nell’ambito di ogni posizione economica, individuando
invece nelle dinamiche del fondo destinato alle progressioni orizzontali e
soprattutto nel sistema di valutazione il perno attorno al quale far ruotare le
progressioni e più complessivamente la gestione delle risorse umane
dell’Ente.
Si
può anche prevedere, per stemperare le risultanze delle prime valutazioni
effettuate, di adottare correttivi iniziali, per così dire automatici, del
sistema di valutazione, quali ad esempio:
- anzianità di servizio oltre che nella categoria (due anni
di servizio di cui al regolamento) anche nalla posizione economica antecedente
quella di sviluppo;
- aver raggiunto in un arco temporale predeterminato (ad es.
un biennio): una valutazione complessiva di almeno X punti , oppure punteggi di
eccellenza su uno o più elementi di valutazione, ritenuti fondamentali per
avere la progressione.
- elevazione, di anno in anno, o al salire della posizione
economica, dei punteggi minimi richiesti per partecipare alle progressioni (ad
es. da 65 a 70, etc).
|