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Punti d'Ascolto - Lavoro Pa
rete dei punti d'ascolto: 

                                   come cambia un'amministrazione

 

“l'ascolto interno è uno degli strumenti di gestione che la dirigenza può darsi per meglio calibrare le proprie azioni di promozione e gestione del cambiamento organizzativo”

         
Nadia Biavati – Regione Emilia Romagna

 

 

Un laboratorio di studio per sperimentare, diffondere e consolidare modalità e strumenti di ascolto interno da parte dell’ammi­nistrazione: la Regione Emilia Romagna ha attivato un sistema di punti d’ascolto focalizzato sulle politiche e sui servizi al personale e alle strutture interne all’ente come strumento di supporto alle decisioni relative la gestione dei processi di innovazione e delle politiche del personale

Partito nel 2001 con due filoni operativamente distinti – il secondo è focalizzato su politiche e servizi verso terzi attraverso la realizzazione di punti d’ascolto esterni per migliorare le relazioni con istituzioni, cittadini ed imprese che vivono ed operano sul territorio – il progetto prevede un tempo di realizzazione complessivo di due anni e, a partire dalla struttura promotrice - Direzione generale all’Organizzazione, Sistemi Informativi, Telematica  e Personale – intende realizzare una rete di punti d’ascolto trasversale all’intera Regione. 

 
 

il contesto di riferimento

 

Tutta la struttura regionale sta subendo gli effetti di forti cambiamenti indotti dai processi di innovazione istituzionale e organizzativa. Significativa, nel contesto di riferimento, tutta la normativa prodotta nell’ultimo decennio in materia di trasparenza, semplificazione e comunicazione, ma anche, per molti aspetti, la nuova configurazione del rapporto di lavoro sostanziato dal CCNL. In un approccio di questo tipo, orientato alla qualità, l'ascolto è una soluzione innovativa, consente all’ente di verificare presso l'utenza le scelte programmatiche, i risultati delle azioni amministrative, la qualità dei servizi, aspettative e soddisfazione, per  apportare i necessari interventi di miglioramento.

 
 
a partire dalle criticità organizzative individuate 

poca chiarezza ed efficacia dei canali di comunicazione “formale” interna, che ancora avviene prevalentemente sulla base dei rapporti personali e non dei ruoli organizzativi in quanto mancano percorsi strutturati di comunicazione e la condivisione delle attività svolte dalle diverse strutture organizzative

mancanza di monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi dovuta fondamentalmente a scarsi meccanismi di feed-back sulla qualità delle performance individuali e i risultati raggiunti dai gruppi di lavoro

 
 

sono state predisposte tre azioni chiave di intervento

facilitazione all'accesso e alla relazione: si è cercato di creare un clima positivo nei rapporti tra Amministrazione, dirigenti e personale, facilitando i percorsi di conoscenza reciproca.

rilevazione della qualità dei servizi offerti dalla Direzione Generale Organizzazione Sistemi Informativi e Telematica, che è la Direzione che promuove questo processo, attraverso la creazione di specifiche modalità operative per monitorare e ascoltare i destinatari dei servizio e individuare  le azioni di miglioramento da mettere in campo

partecipazione del personale al cambiamento organizzativo: prima sperimentazione fatta nella «Direzione Generale Organizzazione, Sistemi Informativi e Telematica» con un'indagine del clima organizzativo per indagare come le circa 180 persone, che operano nell'ambito della Direzione, percepiscono il cambiamento che sta avvenendo; se percepiscono modalità diverse di lavoro da parte della dirigenza; se si sentono più o meno motivate; se individuano un miglioramento nella chiarezza organizzativa

 
 
seguendo quattro linee operative 
ascolto: sentire attentamente ed esaudire;

comunicazione: rendere partecipe, mettere in comune, impegnarsi in una relazione rimodellando il proprio ruolo;

partecipazione dei soggetti interessati: governare la vita pubblica mediante processi di partecipazione consapevole e organizzata;

innovazione: comprimere fortemente il carattere di eccessiva burocraticità e autorefenzialità della Pubblica Amministrazione
 
 
attraverso una serie di micro-obiettivi
migliorare la comunicazione tra le diverse strutture, anche tramite la chiara  individuazione dei servizi erogati/erogabili e la predisposizione di manuali, opuscoli, eventi comunicativi ecc, che favoriscano una migliore comprensione dei diversi punti di vista e delle diverse esigenze.
 
sperimentare l’utilizzo periodico di indagini di clima, intese come sistema di monitoraggio e supporto alle decisioni relativamente ad eventi significativi per la vita dell’organizzazione 
strutturare un forum telematico dedicato all’ascolto delle domande e  valutazioni dei dipendenti, relativamente ad azioni rilevanti per l’innovazione interna e per il personale stesso 
sperimentare e diffondere l’attivazione di una “ cassetta dei consigli”, in cui ciascun dipendente possa esprimere valutazioni in merito al servizio offerto dalla direzione 
avviare la progettazione e successivamente sperimentare e consolidare modalità di ascolto delle direzioni e delle Agenzie/Enti direttamente dipendenti dalla Giunta regionale 
 
per raggiungere un obiettivo strategico 
omogeneizzare la cultura ed i comportamenti dirigenziali relativamente ai processi di gestione strategica del personale