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Lavoro Pa - Focus on

 

Un'indagine qualitativa e quantitativa: il Comune di Modena si interroga e predispone uno strumento rivolto ai dipendenti comunali per individuare, più che il clima organizzativo interno all'ente, l'identità e il ruolo del dipendente comunale, così com'è e come viene percepito dai diretti interessati.

Tre i campi d'indagine individuati

 la percezione che i dipendenti hanno della propria identità lavorativa;
 i giudizi e le aspettative rispetto al proprio lavoro;
 il triangolo comune-dipendenti-cittadini.
 

è stato predisposto un questionario strutturato da sottoporre ad un campione rappresentativo di dipendenti;

  sono stati organizzati dei gruppi motivazionali (focus-group) nei quali è stata sollecitata una dialettica di gruppo sulle tematiche in questione per cogliere atteggiamenti e motivazioni alla base dei diversi comportamenti di lavoro in rapporto all'organizzazione interna.
burocrazia, lentezza, inefficienza

o, al contrario,

trasparenza, fiducia, competenza

Sono state suggerite delle parole chiave che aiutassero a descrivere la percezione che i dipendenti hanno della struttura

organizzativa in cui sono inseriti. Non solo in senso assoluto, ma anche in una prospettiva, sempre percepita, di confronto con lo Stato e il Comune in Generale.


In definitiva le tre parole chiave che sembrano più concordemente identificare la percezione che i dipendenti hanno del comune di Modena sono presenza, modernità e competenza. Forte è ancora intesa la presenza della burocrazia, ma concetti quali divieto, inefficienza e discrezionalità sono presenti in modo molto poco significativo nelle risposte date, soprattutto rispetto ad un'idea di Stato che è invece, per contrasto, identificata con i termini di spreco e lentezza.

 

autorizzare e vietare?
fornire servizi?
controllare e coordinare?
aiutare a fare?

Le funzioni istituzionali del Comune sono state indagate guardando ai cambiamenti, qualitativi e quantitativi, rispetto al passato: fondamentalmente il percorso da una struttura di "controllo e ordine" ad una di "attenzione e ascolto al servizio ai cittadini".


Mentre nel passato il Comune è stato percepito come una struttura volta essenzialmente ad autorizzare o vietare determinati comportamenti, quindi un organo di disciplina e controllo, negli anni risulta modificata la percezione dell'ente come, invece, più aperta al confronto e al dialogo con i cittadini e più disponibile al servizio e all'aiuto rispetto alle necessità degli utenti

 

 

riduzione delle risorse disponibili
elezione diretta del sindaco
realtà sociale più complessa
diversa sensibilità rispetto al "bene pubblico"

E ancora quali sono stati i fattori di cambiamento che hanno influenzato in maniera più decisa i cambiamenti organizzativi interni al comune e, di conseguenza, le procedure di lavoro, i processi funzionali interni.

Nuovi bisogni e un'utenza più preparata e, quindi, più esigente rispetto alla soddisfazione dei bisogni e alla qualità dei servizi erogati. Sostanzialmente questi sono stati i fattori che, si ritiene, maggiormente hanno influenzato le dinamiche organizzative del comune rispetto al passato. Più ininfluenti, invece, altri meccanismi, quali l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco o la maggiore indisponibilità di risorse.

 

darà più spazio ad altri soggetti con ruolo di garanzia?
fornirà maggiori garanzia di qualità del servizio?
sarà più propositivo rispetto a temi, progetti e risposte?


Infine uno sguardo al futuro nel tentativo di ipotizzare, sulla base della linea evolutiva fin'ora percorsa, il ruolo del Comune di Modena nei prossimi anni, quello più verosimile e quello auspicabile.

 


Rispetto a tre ipotesi prospettate, l'immagine del Comune di Modena per il futuro emerge come quella di un Comune che darà molto spazio a soggetti terzi con un ruolo di garanzia: la cosa interessante è che questa, che è l'ipotesi più accreditata, è anche quella considerata meno auspicabile.

 

posto sicuro, buona retribuzione, possibilità di carriera

ma anche

passione per il lavoro, efficienza, senso di responsabilità

 

Innanzitutto l'idea che il dipendente comunale ha di se dal punto di vista etico, sociale e individuale. Questa indagine, in una prospettiva di confronto tra passato e presente, è stata condotta proponendo dodici definizioni/caratteristiche che, variamente assemblate tra loro, sono considerate in grado di influenzare il comportamento lavorativo di singoli o gruppi di dipendenti.


Il fattore per così dire di continuità nella percezione che il dipendente comunale ha di sé può essere rintracciato nel posto sicuro: rispetto al passato, dove prevalevano il privilegio e la buona retribuzione, oggi, le connotazioni ritenute importanti sono quelle dell'efficienza e della responsabilità. E, nel contempo, il proprio lavoro richiede nuove competenze e più impegno organizzativo

 

  • informazione su progetti e risultati
  • miglioramento delle relazioni interne
  • coinvolgimento nell'organizzazione del lavoro
  • aumento retributivo
  • formazione

 

Se è vero che il dipendente oggi si vede come elemento qualificante del proprio lavoro, le zone grigie emergono nell'elenco di cose da migliorare nel sistema organizzativo interno e nei processi lavorativi. Sono state poste all'attenzione dei dipendenti molte possibili azioni volte a migliorare il lavoro.


Se la soddisfazione per il proprio lavoro risulta essere piuttosto alta, sono molti i margini di miglioramento indicati dai dipendenti con una forte rilevanza attribbuita al coinvolgimento nell'organizzazione del lavoro, ma anche all'aspetto formativo e relazionale.

Interessante questo aspetto della ricerca nel quale emerge un'ideale ibrido di lavoratore, che accorpa la stabilità del posto pubblico e la flessibilità dell'orario di lavoro con il riconoscimento economico e l'organizzazione del lavoro tipica delle strutture private.