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"…la nuova sfida consiste nell'inventare e diffondere una nuova organizzazione, capace di fare leva sulla forza silenziosa del desiderio di felicità"

(De Masi)


 

 

benessere organizzativo
un problema di qualità della convivenza


 

 

Contestualmente alla direttiva sul benessere organizzativo emanata dal Ministro della Funzione Pubblica il 26 marzo 2004, il tema della qualità della convivenza e del lavoro all'interno delle amministrazioni sta diventando centrale. Evidentemente le strategie interne alle pubbliche amministrazioni si stanno ri-orientando e questo influisce non poco, tra l'altro, sulle politiche di gestione delle risorse umane. Si propongono all'attenzione elementi di valutazione che, senza prescindere dall'accertamento delle capacità e conoscenze necessarie, si legano più strettamente al sentimento dei valori propri del servizio pubblico, dell'interesse generale, dell'etica pubblica. Vale l'equazione benessere fisico e psicologico = salute dell'intero sistema.

Il problema vero è che, nonostante il dilagare di teorie e propositi di quello che è considerato un obiettivo primario da perseguire, tutt'oggi il benessere organizzativo è clamorosamente assente dalle organizzazione. Perché?

A fronte di nuovi desiderata espressi da parte delle risorse lavoro - essere riconosciuti e apprezzati, instaurare positive relazioni interpersonali, avere un ambiente di lavoro decoroso - nascono addirittura, in contesti diversi per struttura e finalità di servizio, figure professionali nuove, i così detti "professionisti del benessere", figure professionali che collocate all'interno di contesti organizzativi, associativi, educativi hanno il compito specifico di valorizzare il potenziale dell'individuo e dei gruppi.

D'altro canto dalla comunità è sempre più forte la richiesta di una Pubblica Amministrazione che sia partner affidabile e consapevole del proprio ruolo.

Da un punto di vista di stretta pianificazione la prima questione che si pone riguarda la possibilità individuare, se esistono, dei fattori universali di benessere all'interno dei vari posti di lavoro ognuno dei quali è dotato di fenomeni e dinamiche proprie.

È anche questo, probabilmente, lo scopo di un'indagine sul benessere organizzativo promossa dal Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con la Cattedra di Psicologia del lavoro della Facoltà di Psicologia2 dell'Università " La Sapienza" di Roma con l'obiettivo di proporre strategie e strumenti organizzativi capaci di migliorare concretamente il livello di benessere e la qualità della vita lavorativa dei dipendenti.

Alcune indicazioni utili sulle modalità di svolgimento di questa indagine, che tengono conto della diversità strutturale e di mission delle amministrazioni coinvolte, arriva dalle strutture stesse che hanno aderito al progetto. In linea fondamentale, come si ricava dalla presentazione del progetto del Comune di Siracusa,

misurare il grado di benessere sul singolo ente e a livello aggregato
individuare le aree di miglioramento

costruire un punto di partenza per azioni di miglioramento

 

il Cantiere sul benessere organizzativo si propone di:

 

 

mentre le fasi del progetto potrebbero essere così sintetizzate

rilevazione
elaborazione

restituzione dei dati

presentazione dei risultati
pianificazione degli interventi

117 le amministrazioni coinvolte, di cui

56 comuni

 

 


18 ASL
16 PAC

7 Camere di Commercio

Camera di Commercio di Varese
Camera di Commercio di Ravenna
Camera di Commercio di Rimini
Camera di Commercio di Brescia
Camera di Commercio di Latina
Camera di Commercio di Treviso
Camera di commercio di Vicenza

6 Università
6 Province
3 Questure/Prefetture
4 Regioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla lettera di presentazione del progetto fatta pervenire dalla Camera di Commercio di Treviso a tutto il personale dirigente si ricavano alcune utili indicazioni sui costi da sostenere, molto limitati a fronte dei grandi benefici attesi:
"Le Amministrazioni che decidono di avviare l'indagine sul Benessere Organizzativo potranno utizzare il questionario già predisposto dalla Facoltà di Psicologia, senza l'aggravio di spesa che comporterebbe il ricorso a Società di consulenza esterne all'Ente .
Gli esperti del Dipartimento della Funzione Pubblica assicurano il costante collegamento telefonico o in via telematica per risolvere i dubbi applicativi in corso di analisi.
Gli unici costi sono quelli del personale interno adibito al caricamento dei questionari, nonché le copie da distribuire".

 

Per approfondire
Manuale operativo per il Benessere Organizzativo, a cura del Programma Cantieri