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Area Organizzazione e
Assistenza Strutture e Reti Camerali


LA GESTIONE E LO SVILUPPO DEL PERSONALE NELLE CAMERE DI COMMERCIO
ANNO 2003




Analisi dati al 1.1.2003
     
  Quante sono le risorse che fanno funzionare le Camere di Commercio?
     

 

 

Il personale in servizio nelle Camere di Commercio

Trend storico anni 1999-2002
Il numero del personale in servizio al 31.12.2002 è pari a 8.628 unità a tempo indeterminato


 

La dotazione organica nelle Camere di Commercio

Trend storico anni 1999-2002
La previsione del fabbisogno di organico (dotazione organica) si attesta sulle 10.054 unità

 

     
  Quali altre risorse professionali lavorano all'interno del sistema camerale?
     

Oltre al personale in servizio nelle Camere di Commercio si deve calcolare un ulteriore 32% di risorse professionali provenienti dall'utilizzo del lavoro flessibile, ma anche dalle altre strutture del sistema camerale: Unione nazionale, Unioni Regionali e aziende speciali. Quindi fatto 100 le risorse totali a disposizione del sistema camerale il personale in servizio nelle Camere di Commercio ne costituisce il 76%.


Grafico

Il personale che lavora nel sistema camerale: ripartizione tra il personale in servizio nelle Camere di Commercio e le altre risorse

 

Le altre risorse: il lavoro flessibile nelle Camere di Commercio

Le 1112 unità di lavoro flessibile utilizzate dalle Camere di Commercio evidenzia l'alto utilizzo di questa modalità che rappresenta quindi un incremento del personale in servizio del 13%

895 (Rapporti di lavoro a tempo determinato)26 (Ricorso a cooperative sociali)70 (Ricorso a lavori socialmente utili)221 (Lavoro interinale)

Le altre risorse: il personale che lavora nelle aziende speciali

Le 1377 persone che operano nelle aziende speciali rappresentano una ulteriore risorsa aggiuntiva al personale in servizio nelle Camere di Commercio (pari ad un incremento del 16 % 1206 (Rapporti di lavoro a tempo indeterminato)147 (Rapporti di lavoro a tempo determinato)24 (Contratti formazione lavoro)

     
  Quali sono le attività camerali che assorbono più risorse?
     

La distribuzione del personale nelle diverse aree di attività della Camera di commercio.

A
Il settore amministrativo anagrafico è il settore dove si registra il maggiore assorbimento delle risorse umane (42,7%), di cui oltre il 60% è rappresentato dalle risorse dedicate solamente al registro delle imprese.
Seguono le risorse dedicate ai servizi interni con il 32,5% del totale.

Il personale che lavora nei servizi interni rimane sostanzialmente contenuto nel numero in assoluto, ma se si considera in percentuale di assorbimento sul totale si registra una lieve flessione rispetto ai valori registrati nel 1999 (-2,2%). Inversamente proporzionale è, invece, il numero delle persone che lavorano nel registro delle imprese che registra un aumento della percentuale di assorbimento delle risorse totali (+3,6 % rispetto ai dati del 1999). Stesso trend di crescita si registra anche con i servizi promozionali (+ 3,2 % sempre rispetto ai dati del 1999)

La distribuzione del personale nelle diverse aree di attività della Camera di commercio.

B

 

Il personale che nel sistema camerale lavora nei servizi "promozionali"

Il settore servizi promozionali assorbe solamente il 10% delle risorse umane che operano nelle Camere di Commercio. Se si considera anche il personale delle aziende speciali questo valore raggiunge e supera il 20% Totale risorse umane dedicate ai servizi "promozionali"

 

     
  Qual è la struttura professionale che emerge nelle Camere di Commercio?
     

Le categorie contrattuali


La categoria C rimane la qualifica che assorbe le maggiore risorse; assorbimento che è gradualmente aumentato dal 1999 (con il 29,1% sul totale del personale in servizio) al 2002 (con il 49,7% sempre sul totale del personale in servizio). Segue la categoria D (con il 25,9% sul totale), la categoria B con il 16,1%, la categoria A con il 4,5% ed infine la dirigenza con il 3,8% .

 

Le posizioni organizzative

Il 79% delle Camere di commercio ha istituito le posizioni organizzative. Percentuale che sale al 90% se dal totale esaminato si escludono le Camere di Commercio delle Regioni a Statuto Speciale GRAFICO: La percentuale delle Camere che hanno istituito almeno una posizione organizzativa ex art. 8

 

Il numero delle posizioni organizzative istituite

Oltre il 40% delle Camere di Commercio ha istituito da 4 a 7 posizioni organizzative. Da 1 a tre posizioni sono state invece istituite dal 26,1% delle Camere di Commercio. Un significativo numero di Camere (13%) ha istituito oltre le 7 posizioni organizzative

Le posizioni organizzative e la "dimensione" della Camera di Commercio


Esaminando le singole classi composte dal numero delle posizioni organizzative si evidenzia una, scontata, correlazione tra l'aumento del numero delle posizioni è la dimensione della Camera di Commercio (dimensione calcolata in termini di n. di imprese). Permane comunque nelle classe contenente le CCIAA che hanno istituito oltre le 7 posizioni organizzative una consistente percentuale di Camere con meno di 40.000 imprese (33%)

 

Il personale delle Camere di Commercio possessore di laurea

Il 23 % del personale in servizio nelle Camere di Commercio è laureato. Di questi ultimi la maggioranza (61%) è nelle categoria D e nella dirigenza. Si registra però anche un alto numero nella categoria C (39% dei laureati).


 

     
  Quali sono state le cause che hanno originato l'attuale struttura dimensionale professionale?
     
Le uscite dal sistema camerale

La principale causa di uscita dal sistema camerale è data dalla dimissioni volontarie (i 2/3 del totale delle uscite), mentre solamente 1/3 è dovuto per anzianità anagrafica o di servizio.

 

82 dimissioni per vecchiaia/anzianità di cui 4% categoria A
13% categoria B
32% categoria C
40% categoria D
11% Dirigenti
191 dimissioni volontarie di cui 2% categoria A
8% categoria B
49% categoria C
35% categoria D
6% Dirigenti


Le variazioni nell'inquadramento.

A

La C è stata la categoria che maggiormente si è incrementata soprattutto a causa di accessi dall'esterno, mentre la categoria D trova le cause del suo aumento principalmente per i processi di progressione dall'interno

Categoria A Categoria B di cui B3 Categoria C Categoria D di cui D3 Totale
Valori assoluti
Accesso dall'esterno 26 67 57 236 72 14 401
Progressioni dall'interno 2 166 57 152 165 38 485
Valori percentuali
Accesso dall'esterno 6% 17% 14% 59% 18% 3% 100%
Progressioni dall'interno 0% 34% 12% 31% 34% 8% 100%

Le variazioni nell'inquadramento.

B

 

Le progressioni economiche orizzontali

Oltre alle progressioni verticali sono state realizzate nel 62% delle Camere di Commercio anche le progressioni economiche orizzontali che hanno riguardato principalmente la categoria C (con il 54% delle Camere che hanno attivato le progressioni orizzontali) seguite dalla categoria D (25%)

 

     
  Come sono stati utilizzati gli strumenti economici di gestione e sviluppo del personale
     
La valutazione delle prestazione del personale

Il criterio "caratteristiche comportamentali" è stato quello maggiormente utilizzato dalle Camere di Commercio che hanno adottato un sistema di valutazione delle prestazioni (33%) seguito dal raggiungimento degli obiettivi affidati (29,7%)

 

I soggetti intervenienti nella valutazione
delle prestazioni del personale

La valutazione è stata compiuta principalmente dal Segretario Generale insieme ai dirigenti (23,9% delle Camere di Commercio). In percentuali minori la valutazione è stata compiuta solamente dalla dirigenza (18,5%) e solamente dal Segretario Generale (11,4%). In forma residuale è stato coinvolto il NDV o insieme al Segretario Generale (0,9%) - Il Segretario Generale insieme al dirigenza nel 23,9%- Solo la dirigenza nel 18,5%- Solo Segretario Generale nel 11,4%- Solo il Nucleo di Valutazione nel 4,6%- Il Segretario Generale insieme al NDV nel 0,9%

 

     
  Approfondimenti
     

 

IL CCNL 2002-05 PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE
Documento del sistema delle Camere di Commercio