Sono state
rilevate molteplici esigenze relative a regole di gestione, criteri
di sviluppo e criteri innovativi di valutazione. Le azioni attuate
in questo senso - ridefinizione dell'organigramma funzionale,
contenimento delle spese, nuovo piano di comunicazione sono state
funzionali alla creazione di un nuovo quadro di riferimento delle
politiche del personale.
E' stato costruito un percorso che
da riflessioni generali sul piano d'azione è arrivato alla
formulazione del piano d'azione 2002 per il medio periodo passando
attraverso la predisposizione di un documento programmatico e
di linee guida, ovvero riferimenti generali in grado di orientare
l'ente nell'impostazione degli obiettivi e nella definizione delle
priorità d'azione.
Le linee guida, in particolare, hanno individuato le sei macro-azioni
ritenute fondamentali:
|
|
evoluzione
culturale e organizzativa |
|
|
conoscere
per gestire processi e metodologie di selezione, sviluppo
e formazione |
|
|
gestione
orientata al cliente interno |
 |
comunicazione
tempestiva e circolarità delle informazioni |
 |
razionalizzazione
e sviluppo del sistema informatico |
Dal disegno strategico alla formalizzazione,
coinvolgimento e diffusione: quest'ultima parte si è concentrata
sulle strategie e gli strumenti di realizzazione e diffusione
delle politiche del personale all'interno della Camera di Commercio.
Fondamentalmente quattro azioni
chiave per gestire il cambiamento all'interno dell'ente e favorire
la diffusione di una nuova politica del personale:
|
|
aiutare
e accompagnare il cambiamento |
|
|
sviluppare
la cultura del dialogo e del confronto |
|
|
avere
e condividere linguaggio e regole |
|
|
migliorare
il clima organizzativo e la comunicazione |
L'organigramma oggi mostra una struttura
che ha ridotto drasticamente i livelli e, insieme, i costi per
la dirigenza: si è organizzata con tre aree di riferimento
per l'utenza e due aree di staff di supporto all'organizzazione.
Un'organizzazione più piatta lavora in modo più
flessibile, ci sono molti più lavori e progetti trasversali
di team.
Il cambiamento organizzativo ha
comportato contemporaneamente diversi progetti correlati tra loro:
l'individuazione di nuove competenze a fronte di un'organizzazione
nuova; la creazione di nuovo meccanismi di funzionamento; l'implementazione
di sistemi di valutazione delle posizioni.
Tutto è stato riconsiderato:
la struttura fisica, la dotazione organica, il piano assunzioni,
gli obbiettivi, avendo l'accortezza di cambiare, chiaramente,
tutte le responsabilità dei dirigenti e rivedere tutto
il budget direzionale. Sono state fatte azioni di mobilità
interna dei dipendenti per poter collocare le persone negli uffici
nuovi dove la competenza poteva trovare maggiore valorizzazione.
L'investimento formativo è stato pesante e accurato: per
i manager sui rischi, le difficoltà e i doveri di una gestione
manageriale nuova; per i dipendenti sui problemi di relazione,
sul lavoro in team, sull'accettazione di stravolgimenti dei tradizionali
schemi organizzativi.
Ultimo, ma non per questo meno importante,
l'individuazione di una nuova sede, unica, che raccogliesse i
400 dipendenti dispersi fino ad oggi in otto sedi decentrate,
sparse in tutta la città. Una sede particolarmente
attenta alle necessità dell'utenza, anche sotto il profilo
architetturale: un ingresso alla struttura della Camera è,
oggi, dedicata all'utenza, con dei salottini, dei punti wi-fi
collegati via Internet e un info point per dare informazioni il
cui personale gira per sapere chi ha bisogno di che cosa. Oggi
l'utente arriva a gestire la sua pratica dopo essersi rilassato
per 6 minuti, non dopo essersi innervositi per venticinque.