ATTENZIONE! SEGUICI SUL NUOVO PORTALE DI LAVORO PA: http://portal.lavoropa.it
valutazioneprestazioni-lombardia
|
L'evoluzione
della "Politica della dirigenza" nell'ottica dell'Ente di Governo:
il sistema di valutazione delle prestazioni e la formazione manageriale
|
|
Accanto alla
rete intranet
creata per semplificare i processi di comunicazione e facilitare l'integrazione
dei processi, la Regione Lombardia ha sviluppato, contestualmente e in
modo complementare, una riprogettazione complessiva delle strategie della
dirigenza, per quanto riguarda i meccanismi di assegnazione degli incarichi
e degli obiettivi, responsabilizzazione, valutazione e retribuzione.
|
|
Premessa
|
|
Nel
corso dell'ultima Legislatura (2000-2005) si è assistito ad un
significativo rinnovamento della classe dirigente, attraverso la combinazione
di nuove immissioni (anche di persone con esperienze e provenienze diversificate)
e rilevanti esodi (per raggiunti limiti di età, risoluzione consensuale
dei rapporti di lavoro, piuttosto che trasferimento ad altre amministrazione
a seguito dei più recenti processi di decentramento). A tale rinnovamento
si è accompagnato una riprogettazione complessiva delle strategie
della dirigenza, per quanto riguarda i meccanismi di assegnazione degli
incarichi e degli obiettivi, responsabilizzazione, valutazione e retribuzione.
A
partire dal 2003 si è intensificato in modo particolare lo sforzo
per la valorizzazione quantitativa e la crescita dello sviluppo professionale
del management, puntando, in particolare sull'orientamento dei comportamenti
al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Risultano
significative le immediate ricadute retributive del sistema di valutazione
delle prestazioni, nonché lo stretto legame con la programmazione
e il costante supporto della formazione manageriale.
|
|
Motivazione ed Obiettivi
|
|
|
orientare
il management al lavoro per obiettivi previsti dal Programma Regionale
di Sviluppo, anche con una attenzione alla gestione delle risorse
umane ed economiche implicate
|
|
|
definire
una strategia retributiva orientata alla massima flessibilità |
|
|
utilizzare
la retribuzione di risultato per consentire un reale orientamento
dei comportamenti organizzativi al raggiungimento degli obiettivi
assegnati |
|
|
costituire
una classe dirigente capace di affrontare situazioni complesse, proporre
e gestire soluzioni innovative in un contesto di forte cambiamento |
|
|
Azioni
|
|
A partire
dal 2002 è stata per la prima volta introdotta nel sistema la valutazione
del conseguimento degli Obiettivi di Governo Regionale (obiettivi di particolare
rilevanza strategica) quali obiettivi collettivi e trasversali all'organizzazione.
La politica
retributiva ha subito delle variazioni: il riconoscimento economico della
professionalità dirigenziale ha portato a creare una struttura
retributiva flessibile, in grado di consentire l'orientamento dei comportamenti
alla realizzazione degli obiettivi assegnati, alla corretta gestione delle
risorse e di permettere la valorizzazione della professionalità
e potenzialità del singolo, non solo in relazione al peso organizzativo
della struttura ricoperta. In questa logica, attraverso la possibilità
di incrementi della retribuzione di risultato variabile dei dirigenti
sino al 30% della retribuzione di base e di posizione, si è realizzata
una consistente apertura della "forbice" della retribuzione
di risultato dei dirigenti.
Il
sistema di valutazione si è inoltre sviluppato, in particolare
nel corso del 2004, in termini di integrazione:
|
|
con
la programmazione, orientando i comportamenti agli obiettivi,
in particolare quelli prioritari e trasversali
|
|
|
con
l'organizzazione, rafforzando le intrinseche potenzialità
del sistema quale fonte di informazioni per l'organizzazione e gli
altri sistemi operativi e adattando le metodologie in modo da renderle
sempre più facilmente adattabili alle necessità organizzative
|
|
|
con
la formazione, in primo luogo quella manageriale, muovendosi
verso una logica complessiva di sviluppo delle risorse umane e rendendo
la valutazione delle prestazioni oggetto di attività formativa
e, attraverso dei parametri oggettivi, strumento volto ad orientare
i comportamenti organizzativi al fine di sviluppare le logiche della
trasversalità nella realizzazione degli OGR |
|
|
Risultati raggiunti
|
|
In Regione
Lombardia il sistema di valutazione delle prestazioni è volto
essenzialmente ad orientare comportamenti organizzativi
in funzione del raggiungimento degli obiettivi definiti, di una corretta
gestione delle risorse e del consolidamento di una cultura di governo.
Lo sviluppo del sistema di valutazione delle prestazioni è funzionale
all'evoluzione di Regione Lombardia da ente di gestione ad ente di governo,
ed è stato fortemente segnato (in particolare per dirigenti e titolari
di posizione organizzativa) dall'introduzione, avvenuta nel 2002, degli
obiettivi di governo regionale, quali obiettivi particolarmente significativi,
strategici e trasversali.
L'evoluzione
del sistema, ad oggi, ha permesso i seguenti
risultati:
|
|
focalizzazione
sugli obiettivi (individuali o collettivi)
|
|
|
progressivo
aggancio degli obiettivi della valutazione a quelli della programmazione
|
|
|
inserimento
di obiettivi strategici nel sistema di valutazione, per
focalizzare i comportamenti verso gli obiettivi prioritari, da raggiungersi
attraverso modalità di lavoro integrate e trasversali |
|
|
introduzione
di parametri relativi alla gestione finanziaria e delle risorse umane |
 |
valorizzazione
dell'esperienza di ciascuno anche attraverso la rotazione
degli incarichi dirigenziali, nella prospettiva di collocare le persone
giuste al posto giusto |
|
|
Punti di forza
|
|
Un
punto di forza
connesso alla evoluzione del management in Regione Lombardia è
rappresentato dalla formazione manageriale. Questo rilevante
impegno sul piano formativo ha avuto il suo massimo sviluppo con l'avvio,
nel dicembre 1999, della Scuola Superiore di
Alta Amministrazione, con lo scopo di supportare lo sviluppo
del management di Regione Lombardia e del "Sistema Lombardo",
nel processo di crescita di una cultura dirigenziale pubblica indispensabile
al contesto del cambiamento in atto nella P.A.
Le linee
strategiche sulle quali la Scuola opera sono:
|
|
creare
una "learning community" allargata;
|
|
|
favorire
il benchmarking con realtà nazionali e internazionali
avanzate; |
|
|
favorire
il raccordo tra gli stakeholders
al fine di facilitare l'attuazione delle strategie regionali; |
|
|
sviluppare
metodologie innovative
e mirate (WorkOut per la PA, Knowledge Management); |
L'evoluzione
della metodologia di valutazione delle prestazioni dirigenziali è
strettamente correlata ad analoghi sviluppi delle metodologie valutative
per titolari di posizione organizzativa e personale di categoria ABCD.
In particolare, a partire dal 2002, anche per i titolari di P.O. si è
cercata una più stretta integrazione tra valutazione delle prestazioni
e programmazione strategica, anche attraverso l'introduzione della valutazione
degli obiettivi di governo regionale.
Le innovazioni che stanno per essere introdotte nel sistema premiante
delle categorie con la nuova tornata contrattuale decentrata sono pensate
in sintonia con gli sviluppi che si intendono apportare alle metodologie
dei titolari di Posizione organizzativa e della dirigenza, nell'ottica
della valorizzazione delle competenze professionali.
La tendenziale omogeneità tra i sistemi valutativi è un
obiettivo che si intende continuare a perseguire.
|
| Approfondimenti
|
|
Valutazione
delle Prestazioni Dirigenziali: il percorso compiuto (ppt)
|
|
|