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napolidirigenza
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SISVAL:
Sistema di Valutazione delle Prestazioni Dirigenziali
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Una
nuova idea di Ente Locale: Il Comune
di Napoli ha ridisegnato, a partire dal 2003, la propria struttura
organizzativa. Uno degli elementi più significativi è stata
l'introduzione del sistema di direzione per obiettivi e valutazione delle
performance.
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Premessa
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L'applicazione,
all'interno della struttura, di un sistema di direzione per obiettivi
ha presupposto una serie di passaggi organizzativi che il Comune di Napoli
ha introdotto a partire dal 2003:
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ha
ridisegnato la propria struttura organizzativa articolandola in
Direzioni Centrali, Dipartimenti e Servizi Autonomi, ciascuno dei
quali articolati in Servizi e Unità di Progetto con a capo
un Dirigente;
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ha
ridisegnato, attraverso il Regolamento di organizzazione degli Uffici
e dei Servizi, i compiti e le prerogative dei Direttori Centrali,
dei Coordinatori e dei Responsabili di Servizio autonomo, anche in
relazione alle risorse finanziarie, umane e strumentali loro assegnate
per il raggiungimento degli obiettivi; |
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ha
costituito il nucleo di valutazione con il duplice compito di valutazione
delle prestazioni dirigenziali e di controllo strategico;
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è
passato da una strutturazione della funzione controllo di gestione
di tipo accentrato ad un tipo diffuso; |
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ha
collegato organicamente il Piano Esecutivo di Gestione alla Relazione
Previsionale e Programmatica. |
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I processi interni
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Il complesso
dei processi attuati dal Comune di Napoli è classificabile, rispetto
alla natura degli obiettivi cui tendono, in:
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attuazione
delle politiche di governo
gli
obiettivi che attuano queste politiche rendono operativi gli indirizzi
derivanti dalla Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) ed
hanno, quindi, un elevato contenuto strategico. Gli obiettivi
strategici sono obiettivi di primo livello: essi sono assegnati,
attraverso lo strumento del PEG, direttamente dalla Giunta ai
Responsabili delle strutture di primo livello, ossia i Direttori
Centrali/Coordinatori/Responsabili di Servizio Autonomo.
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innovazione
organizzativa gestionale
i
processi d'innovazione organizzativa e gestionale non discendono
necessariamente dagli indirizzi strategici della Relazione Previsionale
e Programmatica ma possono essere ad essi ricondotti attraverso
i criteri generali di efficienza, efficacia ed economicità,
cui essi si ispirano.
Gli obiettivi che ne conseguono sono perciò, alla pari
degli obiettivi strategici, assegnati col PEG.
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attività
ordinaria, istituzionale e professionale
gli
obiettivi di innovazione organizzativa e gestionale sono obiettivi
di primo livello.
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Ognuno di
tali processi viene perseguito attraverso un appropriato modello di programmazione,
di negoziazione delle aspettative di risultato e di valutazione.
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La
valutazione delle prestazioni dirigenziali
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La leva con
cui promuovere il raggiungimento degli obiettivi e degli standard di attività
è costituita dalla valutazione delle prestazioni professionali
del management.
Quattro parametri di prestazione:
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risultato
degli obiettivi di PEG (cosa è stato ottenuto);
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risultato
degli standard di attività (cosa è stato ottenuto); |
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comportamento
organizzativo (come i risultati sono stati raggiunti);
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risultato
degli obiettivi generali del Comune o della struttura di primo livello
di appartenenza (mediante il quale sono incentivati i processi cooperativi
tra i dirigenti). |
I quattro
parametri individuati concorrono alla misurazione delle performance con
un'incidenza differente a seconda della funzione dirigenziale espletata.
Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni Dirigenziali, infatti, individua
cinque tipologie di funzioni dirigenziali all'interno del Comune di Napoli:
tutti gli obiettivi, gli standard e i parametri di valutazione richiamati
sono associati a indicatori quantitativi che misurano il raggiungimento
dei risultati attesi.
In fase
di consuntivo si sommano i punteggi dei singoli risultati effettivamente
raggiunti e si ottengono, per ciascun parametro, le quote di risultato
conseguito.
Ogni valore di risultato conseguito può essere confrontato col
corrispettivo valore
di risultato atteso.
La somma dei risultati conseguiti fornisce la percentuale di performance
realizzata dal singolo dirigente. In proporzione al punteggio di performance
conseguito viene assegnata l'indennità di risultato (rapporto tra
performance attesa e performance realizzata).
L'elemento
unificante del sistema di valutazione delle prestazioni dirigenziali,
pur in presenza di differenti tipologie di funzioni dirigenziali e di
composizione dell'indennità di risultato, è dato dall'aspettativa
di risultato, fissata in ugual misura per ciascun Direttore Centrale/Coordinatore
di Dipartimento/Responsabile di Servizio Autonomo e ciascun dirigente.
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| Approfondimenti
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Sistema
di direzione per obiettivi e valutazione delle performance: il
caso del Comune di Napoli
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