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gestioneassociata
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La
gestione associata del personale negli enti locali
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Premessa
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"Diventa
essenziale per i piccoli Comuni superare la propria condizione di polverizzazione
con l'opportunità dell'associazionismo, lavorando con tenacia per
affrontare i limiti organizzativi dei modelli tradizionali"
Mario
Baccini, Ministro della Funzione Pubblica
da
"La gestione associata del personale negli enti locali", Formez
La
gestione del personale è, probabilmente, uno dei processi ideali
da sottoporre a sperimentazione organizzativa: concentrare in una gestione
unica le funzioni più importanti, come il contenzioso, la contrattazione,
la formazione o il reclutamento porterebbe a livelli di economie di scala
impensabili in altri ambiti. A partire da questa riflessione il Formez
ha attivato un progetto di consulenza, formazione e assistenza alle politiche
di gestione del personale di realtà comunali piccole e medie dell'area
Obiettivo 1 coinvolte in esperienze di associazionismo. I primi riscontri
di questo progetto, argomentati nel corso di un convegno a Napoli nel
dicembre scorso, sono ora raccolti in un interessante volume pubblicato
all'interno del canale tematico "Il
Lavoro Pubblico".
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Nuove
prerogative autonomistiche per gli enti locali
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Il sistema
costituzionale attuale, frutto della riforma del Titolo
V della seconda parte della Costituzione - ha come caratteristica
importante un rafforzamento delle prerogative autonomistiche. Questo si
traduce nella riconosciuta capacità dell'ente territoriale di determinare
il proprio ordinamento locale, di adottare statuti, di emanare regolamenti
in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle
funzioni.
Contestuale all'autonomia normativa è la capacità dell'ente
di conformare autonomamente la propria struttura organizzativa: la valorizzazione
delle prerogative autonomistiche, soprattutto da questo punto di vista,
ha alimentato l'interesse delle istituzioni locali per la pratica della
cooperazione, sia organica che funzionale.
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Cosa
dice la legge
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L'ordinamento
degli Enti Locali prevede disposizioni che consentono alle Pubbliche Amministrazioni
locali di organizzarsi e gestire in maniera associata servizi e funzioni.
A questo si aggiunge la flessibilità organizzativa introdotta dal
D.lgs.
165/2001 e le norme di finanza pubblica che contribuiscono a promuovere
fenomeni di natura pattizia tra le amministrazioni là dove si ritengano
necessarie per rispondere al meglio all'interesse pubblico.
Sono ormai
frequenti anche in Italia fenomeni organizzativi interni agli enti attraverso
uffici unici, patti e altre forme di accordo nate per superare i limiti
della frantumazione organizzativa tipica della nostra Pubblica Amministrazione.
Per riferirsi un po' più puntualmente alle forme associate di gestione
del personale vanno ricordate
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la
legge n.289/2002
(art.4, commi 1,2,3), la legge
n. 350/2003 e la legge
n. 311/2004 in materia di organici che prevedono una riduzione
degli organici attraverso misure rivolte ad aumentare la produttività
del settore pubblico senza individuare al proprio interno le risorse
umane e finanziarie necessarie quanto piuttosto reperendole sul mercato
e con modalità "a rete"; |
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tutte
le disposizioni - a partire dalle leggi finanziarie - previste in
materia di assunzioni e spesa che confortano l'esigenza di percorrere
scelte organizzative non tradizionali.
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Si
procede a piccoli passi
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In qualsiasi
ente la formalizzazione delle politiche del personale richiede di individuare
i fini che devono orientare l'azione dei soggetti coinvolti. La domanda
è: l'associazionismo consente di perseguire corrette e adeguate
politiche del personale, univoche rispetto ad una pluralità di
realtà cooperanti?
In realtà le politiche di associazionismo seguono, in forma allargata,
per così dire, gli stessi criteri di razionalità che persegue
la politica del personale interna agli enti.
Si procede a piccoli passi:
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diffondere
un sufficiente grado di conoscenza delle politiche e delle strategie
organizzative e lavorative che si intendono adottare; |
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progettare
un percorso coerente e condiviso di gestione delle risorse umane.
Questo significa
realizzare
una pianificazione organizzativa; prevedere opportunamente la
dotazione organica necessaria - in questo caso ad una gestione
associata - ovvero stabilire il fabbisogno di risorse umane per
quantità e professionalità necessarie per il funzionamento
dell'associazione;
programmare
il personale, ovvero raggiungere il migliore equilibrio tra gli
obiettivi che si intende raggiungere e le risorse professionali
disponibili;
favorire
conoscenza e competenza: tutte le organizzazioni, per gestire
il cambiamento e garantire un'elevata qualità dei servizi
devono assicurare una corretta ed adeguata progettazione ed attuazione
dello sviluppo professionale del dipendente pubblico;
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Si
lavora per obiettivi
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Gli obiettivi
della gestione associata del personale e dell'organizzazione sono da un
lato la razionalizzazione degli uffici esistenti finalizzata alla realizzazione
di economie di scala e dall'altro l'erogazione di nuovi e più qualificati
servizi a supporto di una moderna gestione del personale in tutti i dieci
comuni.
In particolare
una delle esperienze più significative - l'Associazione
dei Comuni della Bassa Romagna - sintetizza quelli che possono essere
indicati come obiettivi prioritari in un progetto di associazionismo:
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creare una struttura organizzativa capace di affrontare la sempre
maggiore complessità dell'amministrazione e della gestione
del personale dipendente; |
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ottenere economie di scala concentrando in un unico punto la produzione
di servizi identici prima dispersi; |
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aspetti relativi alla qualità degli aspetti analizzati, ossia
quelli legati alla percezione del proprio trattamento allinterno
dellorganizzazione, possono produrre dei fattori di stress |
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istituire
servizi aggiuntivi che non tutti i Comuni, in particolare i più
piccoli, potevano permettersi; |
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uniformare
il più possibile i comportamenti nella veste di datore di lavoro
degli enti, pur rispettando l'autonomia decisionale di ciascuno; |
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valorizzare
le professionalità presenti nei Comuni nel settore personale
e organizzazione, in un ottica di miglioramento della qualità
delle prestazioni fornite; |
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consentire
a tutti gli enti di fruire di una struttura avanzata per la gestione
del personale per sfruttare al meglio le opportunità offerte
dalla più recente normativa e disciplina contrattuale, diffondendo
la cultura associativa, del risultato e del premio al merito, senza
peggiorare il clima organizzativo e creare conflitti con le organizzazioni
sindacali. |
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Si
scelgono gli strumenti più agili
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Sono quattro
le forme di associazionismo previste dall'ordinamento degli Enti Locali:
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la convenzione (art.30 del TUEL); |
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il consorzio (art. 31 del TUEL); |
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l'Unione dei Comuni (art. 32 del TUEL); |
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la
Comunità Montana (artt. 27 2 ss del TUEL). |
Lo strumento
operativo privilegiato per le gestioni sovra-comunali è stato individuato
nella convenzione: nell'esperienza maturata, essa:
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consente maggiore flessibilità, elasticità e snellezza
operativa poiché gli enti hanno ampia discrezionalità
nella definizione dei fini, dei contenuti e della durata temporale; |
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non concorre a costituire un nuovo soggetto giuridico e pertanto permette
un coordinamento di gestioni separate nel rispetto degli indirizzi
di tutti i Comuni partecipanti. |
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Si
superano gli snodi critici
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Innanzitutto
le resistenze interne delle singole pubbliche amministrazioni che si associano,
alimentate dalle posizioni consolidate e dalle rispettive rivendicazioni
economiche; e il persistere della logica dell'adempimento e mancanza di
progettualità e di controllo
A questo
si aggiunga il fatto che gestire in maniera associata le risorse umane
deve tener conto della differenza di risorse strumentali e finanziarie
disponibili; delle difformità nell'attuazione e nell'interpretazione
degli istituti contrattuali, della complessità e della varietà
dei servizi riguardanti il personale.
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Il
ruolo del Formez
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Il progetto
"la gestione associata delle risorse umane nei Comuni di piccole
e medie dimensioni" rientra nell'accordi Funzione Pubblica - Formez
per l'attuazione del Piano di Attività "servizi di consulenza,
formazione e assistenza tecnica a supporto dell'attuazione del programma
di empowerment delle Amministrazioni Pubbliche nel Mezzogiorno del Paese,
sviluppo della cultura del personale, linea d'intervento governance delle
risorse umane".
Quattro le
linee di intervento previste:
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un sistema di assistenza e informazione a distanza attraverso la creazione
di uno spazio web - Personale
& Piccoli Comuni - dedicato alla gestione integrata delle
risorse umane nei Comuni di piccola e media dimensione; |
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formazione d'aula, attraverso un corso
di formazione rivolto a segretari generali, dirigenti e responsabili
dell'ufficio risorse umane; |
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attività di benchmarking, attraverso la realizzazione di laboratori
territoriali di confronto e scambio di esperienze; |
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assistenza
mirata, attraverso un affiancamento diretto alle amministrazioni che
intendono organizzarsi in forma associata. |
In particolare
quest'ultima linea di intervento ha raccolto intorno all'iniziativa un
forte consenso: cinque Regioni - Basilicata,
Campania, Sicilia,
Molise
e Abruzzo
hanno attivato un programma di assistenza mirata.
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| Approfondimenti
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Abstract
e indice del volume "La Gestione Associata
del Personale negli Enti Locali"
L'intervista a Donatella
De Vincentiis, Responsabile del Progetto per il Formez
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