ATTENZIONE! SEGUICI SUL NUOVO PORTALE DI LAVORO PA: http://portal.lavoropa.it
devincentiis
|
Gestione
Associata del Personalene negli Enti Locali
|
|
parliamo
con
|
Donatella
DE VINCENTIIS
Responsabile del Progetto, Formez
|
|
|
|
"Morfologia"
degli associati
Secondo quanto ha avuto modo di osservare dalle esperienze studiate che
tipo di ente più facilmente ricorre alla gestione associata del
personale? Qual è la valutazione di opportunità che spinge
gli enti a gestire in forma coordinata servizi non aventi valenza imprenditoriale,
funzioni ed attività istituzionali? Quali sono le più forti
considerazioni che entrano in gioco: economiche - ottenere economie di
scala concentrando in un unico punto la produzione di servizi identici
- organizzative o altre?
|
|
Il progetto
"La Gestione Associata Delle Risorse Umane nei comuni di piccole
e medie dimensioni" che si colloca all'interno della Convenzione
tra il DFP - Ufficio per il Personale delle Pubbliche Amministrazioni
- e il Formez, per l'attuazione del Piano di Attività "Servizi
di consulenza, formazione e assistenza tecnica a supporto dell'attuazione
del Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche nel Mezzogiorno
del paese - ex delibera CIPE 36/2002- Programma operativo E - Sviluppo
della cultura del personale", linea d'intervento Governance delle
risorse umane", prevede come "naturali" destinatari dell'intervento
i comuni di piccola e media dimensione. I piccoli comuni con una densità
demografica inferiore ai 5.000 abitanti, e quelli con una densità
abitativa superiore, ma comunque ridotta, trovano spesso un limite oggettivo
nella stessa dimensione demografica, e quindi organizzativa e finanziaria.
Il piccolo comune spesso non ha la possibilità di dotarsi di una
struttura amministrativa e tecnica idonea a sostenere il maggiore livello
di capacità organizzativa richiesta per rispondere al progressivo
trasferimento di funzioni. Gli strumenti di gestione associata rappresentano,
nell'ottica del progressivo trasferimento di funzioni dal centro alla
periferia, una utilissima prospettiva di efficienza. In particolare con
la gestione associata del personale, in tutti i suoi aspetti (innovazione
organizzativa, gestione giuridica, economica, formazione, contenzioso
nonché la contrattazione decentrata integrativa) rappresenta di
certo una modalità per aumentare il livello di produttività,
una possibilità concreta di razionalizzazione degli uffici e di
ottimizzazione delle risorse umane, favorendo l'orientamento delle attività
alle economie di scala, per la realizzazione e lo sviluppo dei servizi
attraverso una "moderna" e " competitiva" gestione
del personale negli Enti coinvolti.
Le considerazioni che entrano in gioco, da parte degli enti sono molte,
quindi, e si possono così riassumere nel: fornire agli utenti prestazioni
di servizio sempre più qualificati al minor costo possibile; adeguare
le struttura per far fronte alle mutevoli disposizioni legislative;uniformità
nella erogazione dei servizi;maggiore capacità di attrarre finanziamenti
statali e regionali;ottenimento di economie di scale; possibilità
di specializzazione nella erogazione dei servizi a vantaggio della professionalità;erogazione
di servizi (attività) aggiuntivi che non tutti i comuni, in particolare
i più piccoli, possono garantire.
|
|
I
primi passi
Partiamo dal principio: come si sviluppa, nelle prime fasi, un progetto
di gestione associata? Chi prende l'iniziativa? Vengono eseguiti studi
di fattibilità? Vengono predisposte strutture ad hoc per la gestione
e il coordinamento, o anche solo per lo start up? Che tipo di professionalità
occorrono per gestirle?
|
|
Ovviamente
il primo impulso, la volontà principale è quella politica
dei comuni che intendono associarsi per l'erogazione del servizio. Anche
il coinvolgimento delle Regioni assume un importante rilievo, coinvolgimento
che ovviamente è maggiore laddove coincidente con le politiche
regionali di incentivazione. Volendo brevemente descrivere la tipologia
d'intervento, l'assistenza del Formez è iniziata con un'analisi
delle esigenze e delle priorità relative alle attività che
i Comuni intendevano realizzare nell'ambito della gestione associata del
personale, distribuendo inoltre del materiale informativo/documentale
e operativo/gestionale al fine di individuare, insieme agli Enti interessati,
il modello di forma associativa più idoneo. In alcuni raggruppamenti,(solo
quelli della Regione Basilicata) era già stato fatto uno studio
di fattibilità, negli altri abbiamo distribuito delle schede di
rilevazione per la raccolta di dati utili ai fini dell'analisi. L'attività
di affiancamento si è poi sviluppata, con la composizione gruppi
di lavoro, costituiti dai responsabili dei vari servizi da associare,
all'interno dei quali è stato individuato un "possibile coordinatore"
responsabile della gestione associata e deputato a svolgere funzioni di
coordinamento e di impulso, finalizzate ad uniformare le procedure, tenendo
conto delle esigenze e delle richieste dei singoli Comuni associati. Successivamente,
i gruppi di lavoro dei comuni coinvolti hanno elaborato un piano operativo,
con le informazioni dettagliate sull'attività dell'ufficio unico
sulla logistica e sulla strumentazione necessaria del personale interessato,
e sulle modalità di gestione delle informazioni tra l'Ufficio Unico
e i Comuni di riferimento. L'assistenza del Formez è stata incentrata,
in questa fase dell'iter di associazionismo, non solo nell'affiancamento
per l'elaborazione del piano operativo, ma anche in un'attività
di formazione mirata per il coordinatore e per i responsabili del servizio
sulle tematiche specifiche della gestione associata del personale.
|
|
Gli
aspetti "burocratici"
Che tipo di accordo viene stipulato? Con quali procedure viene adottato?
Chi segue le negoziazioni? Quanto è vincolante l'accordo? Sono
individuati degli obiettivi prioritari? Se si in base a che tipo di valutazione?
Sono previste forme di monitoraggio e controllo rispetto agli obiettivi
prefissati? In caso di inadempienza, sono previste sanzioni?
|
|
Sulla
base della nostra esperienza, ad esclusione di alcune unioni già
costituite, sebbene solo sulla carta, la maggior parte degli enti che
abbiamo supportato attraverso l'Assistenza mirata, hanno optato per la
forma della convenzione. La convenzione, infatti, presenta aspetti di
maggiore flessibilità, elasticità e snellezza operativa,
data l'ampia discrezionalità concessa agli enti nella definizione
dei fini, dei contenuti e della durata temporale, inoltre non concorrendo
a costituire un nuovo soggetto giuridico, permette la realizzazione di
un coordinamento di gestioni separate con concorso finanziario e nel rispetto
degli indirizzi di tutti i comuni partecipanti.
Per il servizio del personale, quindi, la gestione associata a mezzo convenzione
è apparsa preferibile, per la maggior parte degli enti coinvolti
nel progetto, in quanto forma di cooperazione interistituzionale ottimale
per l'erogazione di singoli o pochi servizi a dimensioni economicamente
convenienti.
|
|
Le
criticità
Nella Sua esperienza quali sono i più significativi punti critici
che deve affrontare un'amministrazione che si orienta verso la gestione
associata?
|
|
Dall'esperienza
sino ad ora maturata nella fase di Assistenza mirata nelle regioni Abruzzo,
Campania, Basilicata, Molise e Sicilia, è emerso come le esigenze,
le attese, le motivazioni, le criticità e le priorità siano
spesso divergenti tra di loro, ciò a prescindendo dalla considerazione
che siano state avviate o meno forme di gestione associata dei servizi.
I principali "nodi" sono da individuarsi sicuramente nel campanilismo,
nell'assenza di conoscenza o comunque "confidenza" con le logiche
di mercato concorrenziale, con la scarsa conoscenza delle gestioni associate
dei servizi e nella conseguente mancanza di percezione dei vantaggi a
medio termine, ma anche, è questo proprio dal punto di vista del
personale, nella paura, con la creazione di un ufficio unico " terzo
e nuovo", di perdere il "potere" conquistato e nel timore
di essere trasferiti in altra sede.
|
|
Benchmark
Ci sono modelli di gestione associata in altri contesti europei che possono
verosimilmente confrontarsi con quanto realizzato in Italia?
|
|
Il
Benchmarking è stato parte importante del progetto, con la realizzazione
di laboratori territoriali di confronto e scambio di esperienze, sia con
Amministrazioni associate del centro Nord Italia, sia con le altre amministrazioni
che abbiano costituito l'ufficio a seguito dell'Assistenza mirata, in
merito ai risultati conseguiti o ad i processi che hanno portato all'attivazione
del processo associativo, e stages presso le Amministrazioni che abbiano
realizzato esperienze pilota. Oltre alle esperienze comparate a livello
nazionale, sono state presentate anche esperienze a livello comparato,
come ad esempio il modello francese e quello tedesco, che rappresentano,
soprattutto il primo, a causa della forte frammentazione territoriale,
una importante tradizione di politiche di associazionismo. Come tutte
le esperienze comparate però, anche se vincenti, non sono ovviamente
integralmente "importabili" in quanto da inquadrare nell'ambito
di un ordinamento strutturalmente diverso per tradizione culturale, politica,
morfologia territoriale etc..
|
| Approfondimenti
|
|
La
scheda progetto della Gestione Associata del Personale
|
|
|