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luciani
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PATENT
- Public Administration Training European Network for the Harmonisation
of Training Approach
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parliamo
con
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Santino LUCIANI
Responsabile Progetto PATENT per il Formez
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La
mobilità trasversale tra i diversi Paesi dell'Unione Europe presuppone
un background comune e una sostanziale identità nella cultura di
dirigenti e funzionari: qual era lo scenario a partire dal quale sono
maturate le azioni di intervento del progetto PATENT?
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Il
progetto è partito tra fine 2003 e inizio 2004 con delle analisi
dei fabbisogni: sono stati condotti cinque studi, uno per ognuno dei Paesi
partner (Francia, Inghilterra, Italia, Polonia e Unione Europea): queste
analisi sono state utilizzate per verificare quali fossero i fattori comuni
in termini di fabbisogno dei funzionari per costruire il programma didattico
volto ad allineare le competenze, di base e specialistiche, necessarie
a promuovere la mobilità di funzionari e dirigenti da un ruolo
ad un altro simile. E' stato immediatamente evidente che gli approcci
formativi dei singoli Paesi fossero assolutamente focalizzati a far acquisire
competenze specifiche tarate sulle strutture amministrative interne: ottima
formazione ovunque, percorsi di master altamente specializzati ma mirati
alla residenzialità di dirigenti e funzionari, non certo alla loro
mobilità entro i confini europei. L'esigenza che ci è stata
manifestata attraverso il programma Leonardo - all'interno del quale è
inserito il progetto PATENT - è, appunto, di sopperire alla mancanza
di un modello formativo comune trasversale a tutti i Paesi dell'Unione.
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La
rete di partenariato: quali sono stati i criteri di scelta dei Paesi che
aderiscono al progetto e come sono organizzati i rapporti e le azioni
di intervento?
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L'imput
iniziale è stato dato dalle
scuole nazionali di formazione o dai dipartimenti amministrativi centrali
preposti alla formazione all'interno dei singoli Paesi: la London School
of Economics in Inghilterra, la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione
in Italia, la Panthéon-Sorbonne di Parigi per la Francia, il Civil
Service Office per la Polonia (il locale Dipartimento per la Funzione
Pubblica) e il Collegio Europeo di Bruges. Sono loro i soggetti che, di
comune accordo, hanno deciso di presentare il progetto. Dal punto di vista
del coordinamento delle azioni, in questi due anni di lavoro gli incontri
vis-a-vis sono stati relativamente limitati - è sempre abbastanza
difficile incrociare la disponibilità di tutti. Complessivamente
erano previsti, e si sono puntualmente svolti, otto incontri ospitati
a turno dai vari partner del progetto, nel corso dei quali si è
cercato soprattutto di fare il punto sullo stato dell'arte e di trovare
accordo nel definire le linee fondamentali di intervento per le azioni
successive. Per consentire, invece, uno scambio di idee e una collaborazione
più continua e puntuale sulle singole azioni è stata attivata
sul sito web
dedicato al progetto una intranet per lavorare a distanza. In pratica
la maggior parte del lavoro è stato possibile realizzarlo grazie
a questo strumento.
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Dagli
studi preliminari fatti quale profilo di dirigente o funzionario emerge?
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Senz'altro
emerge, cosa che puntualmente è stata recepita nel programma didattico,
la difficoltà e la necessità di dare delle basi per quanto
riguarda l'organizzazione delle istituzioni europee e la conoscenza del
diritto comunitario. La figura tipo di funzionario o di dirigente della
Pubblica Amministrazione Centrale è tanto a proprio agio entro
i confini delle istituzioni, i processi, le modalità organizzative
della Pubblica Amministrazione nazionale quanto a disagio nell'approccio
a differenti contesti amministrativi. Sulla base di questo riscontro le
azioni formative sono state orientate specificamente ad una conoscenza
puntuale delle istituzioni dei quattro Paesi partner. Altro elemento importante,
e per il quale ci è sembrato utile allineare le competenze e le
conoscenze di funzionari e dirigenti, è quello relativo alla managerialità:
abbiamo riscontrato grosse differenze nella gestione delle Risorse Umane,
delle risorse finanziarie e delle iniziative progettuali in genere. Di
conseguenza un intero modulo è stato dedicato alla gestione dei
comportamenti manageriali. Terza azione che riteniamo assolutamente centrale
nel progetto è quella che riguarda l'etica: abbiamo riscontrato
grosse differenze nel concetto di etica del servizio pubblico tra i diversi
funzionari dei Paesi partner, con tutto quello che comporta questo diverso
approccio in termini di organizzazione delle strutture e, soprattutto,
di servizio al cittadino.
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Il
progetto si riferisce a funzionari e dirigenti della PA centrale: sarebbe
possibile e opportuno, a Suo parere, allargare l'iniziativa anche alla
pubblica amministrazione locale?
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Certamente
possibile e assolutamente opportuno. Certo andrebbe impostato un progetto
con caratteristiche diverse rispetto a quelle previste per le amministrazioni
centrali. A partire da studi approfonditi sulle caratteristiche di compiti
e azioni e sui fabbisogni di competenza di funzionari e dirigenti locali,
per i quali, come è comprensibile, esiste - già a livello
nazionale, immaginarsi a livello europeo - una specificità e peculiarità
molto maggiore di quanto non sia per la PA centrale. Se volessimo riferirci
a due dei Paesi partner del progetto PATENT, per esempio, vale a dire
Italia e Francia, dovremmo partire dalla considerazione di strutture ordinamentali
e organizzative profondamente diverese: la divisione di ruoli e competenze
tra Regioni, Province e Comuni che troviamo nel modello italiano è
profondamente diversa dalla divisione di competenze del modello francese
che è sostanzialmente molto più accentrato. Lo studio dei
fabbisogni dovrebbe essere, quindi, molto articolato e probabilmente anche
più difficile, ma certamente interessante, soprattutto nella prospettiva
di individuazione di modelli comuni di intervento.
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Può
sinteticamente fare un bilancio rispetto alla realizzazione del progetto?
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Il
progetto si chiude il prossimo maggio: il lavoro fatto è stato abbastanza
impegnativo e piuttosto complesso. Le azioni che sono state realizzate abbastanza
rapidamente sono quelle iniziali relative agli studi sui fabbisogni formativi
per i quali i Paesi hanno proceduto in modo molto celere anche perchè
la divisione dei compiti era, di per sè, abbastanza netta e definita
(ognuno dei partner si è interessato della situazione all'interno
del rispettivo contesto amministrativo). La parte più difficile è
stata declinare questi studi in programmi didattici puntuali e che tenessero
conto, in modo trasversale, di tutte le esigenze emerse dalle indagini.
E' stato fatto, quindi, un grosso lavoro di "diplomazia" per cercare
di formulare questi moduli nel modo più trasversale possibile cercando
di accogliere tutte le sollecitazioni specifiche. Ne è scaturito
un programma didattico abbastanza dettagliato in termini di moduli e lezioni.
Ogni modulo ha una struttura su tre livelli: un primo livello introduttivo
finalizzato ad allineare le competenze di base; un secondo livello di approfondimento;
una terza parte - chiamata country specific - che prevede nozioni
peculiari e specifiche di ciascuno dei Paesi partner. Il terzo passaggio
fondamentale è stato quello di sviluppare interamente uno dei cinque
moduli, a partire dalle dispense informative, attarverso lezioni vere e
proprie fino alla realizzazione di un prodotto fruibile da funzionari e
dirigenti in autoapprendimento (CD Rom e sito Internet).
Il progetto, nella formulazione originaria, prevedeva anche il passaggio
dell'erogazione agli utenti finali: in raltà, per un problema di
fondi - la Commissione Europea ha dovuto portare un taglio ai finanziamenti
che ha comportato una rimodulazione del programma - questo non è
stato ancora sperimentato. Il Dipartimento della Funzione Pubblica Italiana
ha mostrato un forte interesse per il progetto e probabilmente già
alla fine del 2006 riusciremo a portare in aula almeno uno di questi percorsi.
Peraltro, dal momento che la Funzione Pubblica ha intenzione di coinvolgere
anche funzionari e dirigenti di altri paesi, la dinamica didattica prevederà
anche strumenti di apprendimento a distanza e non solo sedute d'aula. |
| Approfondimenti
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La
scheda progetto di PATENT
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