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L'ampliamento
e il cambiamento qualitativo delle funzioni pubbliche a seguito dei processi
di riforma complessiva del sistema ha spinto la pubblica amministrazione
a riorganizzare i propri processi interni, ma anche a valorizzare il lavoro
e le competenze: oggi la spesa per il personale rappresenta, nella PA
centrale come in quella locale, il costo maggiore per gli enti pubblici
che deve essere trasformato nel loro maggiore investimento.
I temi dello sviluppo delle retribuzioni ancorate al merito, dei
sistemi di valutazione e di valorizzazione del personale,
della tutela, sono temi tipici della pubblica amministrazione.
Il dibattito sul civil servant, di matrice anglosassone, ci ha abituati
da qualche anno a ragionare su questi come gli strumenti attraverso i
quali un'organizzazione persegue l'obiettivo di attirare, trattenere e
motivare i lavoratori di cui necessita: in tal senso essi rappresentano
elementi non neutrali nel rapporto di scambio esistente tra lavoratori
ed organizzazione ed influiscono in maniera significativa sui livelli
di cooperazione e fiducia interni all'ente.
Non sembra
esserci, però, nel panorama complessivo della nostra pubblica amministrazione,
la capacità di offrire alle persone organizzazioni, lavoro e processi
di apprendimento che li aiutino a valorizzare il loro potenziale e la
loro professionalità: blocco del turn over, spoil-system, precarizzazione
della dirigenza, ritardi nella contrattazione, carenza nel processo di
valutazione sono stati altrettanti ostacoli ad un'effettiva valorizzazione
del personale.
In definitiva quello che emerge dallo scenario nazionale è che
esistono ancora resistenze culturali che devono essere superate. Per questo
servono risorse, senz'altro, ma anche politiche di organizzazione in grado
di razionalizzare i processi e valorizzare i tanti talenti e le tante
competenze presenti nella pubblica amministrazione, soprattutto a livello
locale.
Cosa è
necessario realizzare per garantire questo passaggio dal "personale"
alla "risorsa"? Quali le priorità e le azioni da avviare?
Quali le iniziative in corso e gli investimenti da effettuare? Quali le
aspettative del personale interessato?
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Unioncamere
promuove un ciclo di incontri di lavoro sulle politiche e gli strumenti
attraverso i quali un'organizzazione persegue l'obiettivo di attirare,
trattenere e motivare i lavoratori di cui necessita.
Saranno incontri di lavoro, occasioni di franca e aperta riflessione tra
soggetti in vario modo impegnati in queste dinamiche, rivolti ai dirigenti
di Camere di Commercio ed Enti Locali, strutturati in una logica interdisciplinare,
per prendere in considerazione contestualmente gli aspetti economici,
quelli giuridici e quelli sociologici delle tematiche in discussione.
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