ATTENZIONE! SEGUICI SUL NUOVO PORTALE DI LAVORO PA: http://portal.lavoropa.it
forumpa2006
|
Valutazione
di impatto dei giovani Segretari nei comuni.
|
|
"Accesso
in carriera e verifica della qualità della formazione della dirigenza
pubblica": a Forum
PA 2006 una sessione congressuale - nella giornata del 10 maggio -
ha approfondito il tema fondamentale della valorizzazione professionale:
un'indagine promossa dalla SSPAL affronta i temi del rinnovo della dirigenza
pubblica italiana;
analizza le nuove competenze; definisce il nuovo profilo professionale
dei segretari comunali e provinciali.
|
|
Premessa
|
|
Promossa
dalla SSPAL - Scuola Superiore di Pubblica
Amministrazione Locale - l'indagine si propone, in modo assolutamente
innovativa, di "misurare", a distanza di tempo, il gradimento
dei sindaci e la valutazione della capacità dei segretari comunali
di intervenire nei meccanismi dell'ente per migliorarne le performances.
Ha, infatti, come oggetto la valutazione della formazione erogata ed erogabile
ai segretari Comunali nella fase di accesso in carriera - in questo senso
è il primo esempio di valutazione della formazione ex post. Il
protocollo d'intesa firmato nel 2002 sulla qualità dei servizi
formativi delle Scuole nazionali di formazione della pubblica amministrazione
presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, infatti, evidenziava l'esigenza,
nelle quattro fasi in cui si articola il processo formativo (diagnosi,
progettazione, erogazione, monitoraggio e valutazione) di rafforzare "la
valutazione dell'impatto organizzativo tramite questionario (almeno annuale)
di feed-back sui committenti e sugki stessi ex allievi".
|
|
L'indagine
|
|
Target di
riferimento: un campione omogeneo costituito dal primo gruppo di Segretari
Comunali entrati in carriera dopo la riforma del Titolo V della Costituzione.
Sono stati somministrati due dufferenti questionari, uno ai Segretari
Comunali, l'altro ai Sindaci di riferimento: questa duplice indagine sui
due punti di vista ha consentito una rilevazione fortemente avvalorata
e argomentata del reale vissuto all'interno dei Comuni.
Nel complesso
i dati analizzati hanno mostrato un'attività formativa coerente
con le reali attività che il Segretario si sarebbe trovato a svolgere.
Un dato su tutti emerge come più significativo da un confronto
dei due punti di vista: i Segretari ritengono di aver avuto un grande
impatto innovativo nei diversi ambiti di competenza che delinea, in generale,
un'acquisizione di capacità manageriali apprezzate ed evidenziate
come strategiche dai rispettivi Sindaci.
|
|
Alcuni dati di sintesi
|
|
Il dato generale
che emerge è che un totale dell'86% ha apportato innovazione all'interno
dell'Ente presso cui ha prestato servizio.
Di questi il 25% dichiara di aver innovato l'amministrazione senza resistenza
alcuna, il 61% di essere arrivato alla fase innovativa solo dopo aver
avuto molte resistenze (le resistenze cui si fa riferimento sono in prevalenza
a carattere culturale, ma in buona percentuale anche politiche).
Dal punto
di vista dei Sindaci, il dato complessivo è la considerazione del
ruolo del Segretario comunale in termini di eclettismo e poliedricità,
cioè di capacità di assumere ruoli diversi (garante della
legalità 60%, direttore dell'ente 75%, consulente del Sindaco 45%)
e di eccellere in ognuno di questi. In sostanza i Sindaci ritengono che
i Segretari debbano ricoprire un ruolo prettamente direzionale manageriale,
che corrisponde al profilo che la stessa categoria dei Segretari ritiene
caratterizzante della propria professione.
|
|
|