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lavoro p.a.
 

Accesso, mobilità e innovazione nel lavoro presso le pubbliche amministrazioni nel contesto europeo. I sistemi italiano, francese e britannico a confronto.

Semplificazione amministrativa nel contesto "organizzativo", sistemi di reclutamento, mobilità del personale, utilizzo di strumenti di lavoro innovativi: il Formez, in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica, ha avviato uno studio comparato sulle dinamiche del mercato del pubblico impiego in ambito europeo. Maria Rosa Casuale, Responsabile del progetto per il Formez, ci illustra, in sintesi, le riflessioni più interessanti dei sistemi di Francia e Regno Unito.

Premessa

Il progetto (Accesso al lavoro pubblico, mobilità e innovazione organizzativa nella P.A. in una prospettiva europea. PON Ob. 3 - Misura D 2) promosso dal Formez in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica nasce in risposta al fabbisogno delle Regioni italiane Obiettivo 3 di partecipare efficacemente alle riforme in atto nel mercato del lavoro pubblico in ambito europeo. Tali riforme sono connesse ad un'insieme di processi di medio - lungo periodo tesi a sviluppare una governance unitaria tra processi di europeizzazione e di federalismo e gli obiettivi di competitività che assegnano alle Regioni una rilevanza stategica nello sviluppo dei territori.
Le ricerche svolte nell'ambito del progetto sono informate a queste problematiche generali e a quelle, anche di carattere applicativo, ad esse conseguenti: principalmente, la semplificazione amministrativa nella sua espressione "organizzativa", i sistemi di reclutamento, la mobilità del personale regionale e statale, l'utilizzazione di strumenti di lavoro innovativi che rendano possibile un'utile ricorso alle ICT nel processo lavorativo.
La scelta dei Paesi da analizzare (Italia, Francia e Regno Unito) ha tenuto conto della presenza di alcune esperienze anticipatrici, delle riflessioni e delle iniziative sviluppate su tali ambiti e in generale sui processi di riforma aministrativa.

Francia e Regno Unito a confronto

Francia
In Francia, la riforma costituzionale del 2003 ha sviluppato un processo di devoluzione importante, riconoscendo l'organizzazione decentrata e dando avvio ad un significativo trasferimento di deleghe agli Enti locali. Il Governo ha sottoscritto un accordo con i sindacati dei lavoratori della Funzione pubblica che comprende misure di "azione sociale" e promozione professionale a beneficio dei funzionari statali, delle collettività locali e delle strutture ospedaliere. Si tratta di una rivisitazione totale delle "griglie" e degli inquadramenti interni all'interno delle diverse categorie (A, B e C); un aumento delle possibilità di promozione da C a B e da B ad A; un ampliamento delle opzioni di sbocco alla categoria A. La mobilità interna dei funzionari statali e regionali può essere suddivisa secondo tre tipologie: mobilità geografica, di categoria e strutturale. Quella geografica è la più importante: riguarda, per ciascun anno, in media, il 4,2% dei funzionari statali, in particolare giovani. Per quanto riguarda la mobilità di categoria, il fenomeno riguarda annualmente, in media, circa il 3,5% dei funzionari. La mobilità strutturale riguarda sostanzialmente movimenti interni ai Ministeri. Il fenomeno è stato soggetto a molte variazioni negli ultimi anni, passando da un 2% nel 1989, allo 0,8% nel 1996 per risalire al 1,1% nel 2000. La mobilità strutturale varia in modo significativo da un Ministero ad un altro.

Regno Unito
L'istituto della mobilità nel pubblico impiego inglese è stato da sempre ritenuto un profilo centrale nelle dinamiche della gestione delle risorse umane, sia pure connaturato ad uno schema di reclutamento fondato esclusivamente su esami pubblici. Sia i Dipartimenti sia le Agenzie ricorrono spesso a risorse esterne, incrementando il tasso di mobilità "orizzontale" tra il settore pubblico e quello privato; allo stesso tempo si registra una riduzione del tasso della mobilità intradipartimentale, dovuto forse all'accentuata fluidità del sistema delle retribuzioni (non vi è certezza circa il mantenimento dello stesso trattamento economico). La gestione dei trasferimenti intradipartimentali o tra Dipartimenti ed Agenzie è altresì funzionale alla promozione dello sviluppo delle carriere. Nel procedere alla gestione ed implementazione dei processi di trasferimento e mobilità delle risorse umane, sia i Dipartimenti sia le Agenzie devono tenere in considerazione i bisogni dei Dipartimenti di piccola entità, le segnalazioni da parte di surplus di personale. La mobilità all'interno della pubblica amministrazione britannica è assicurata anche su base volontaria, attraverso l'istituto del secondment ("trasferta") del dipendente pubblico sia all'interno del Civil Service, sia all'esterno. Nell'ambito del sistema amministrativo britannico, i civil servants costituiscono una parte poco cospicua (circa il 10%) del totale. I dipendenti del Governo centrale sono passati dal rappresentare il 38,5% del totale del personale pubblico nel 1991 al 42,7% nel 2003 (oscillazione del 4,2%); a livello locale si è passati dal 51,4% al 50,4%, ma nel corso dei 12 anni (dal 1991 al 2003) considerati l'oscillazione massima è stata pari al 3%. Anche per quanto riguarda i dipendenti delle imprese pubbliche la variazione massima è stata del 3%, in una decrescita graduale dal 1991 al 2003; i civil servants fanno registrare una straordinaria continuità: nel 1991 rappresentavano il 9,9% del totale e nel 2003 costituiscono il 9,8% con un'oscillazione massima nel periodo considerato pari all'1%.
Dai dati OCSE si evidenzia tuttavia sia in Francia che nel Regno Unito una forte carenza di competenze e professionalità adeguate a tutti i livelli della pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda gli squilibri distributivi l'aspetto distorsivo più evidente è rappresentato dal fatto che, nonostante il processo di decentramento enfatizzi soprattutto in Inghilterra la valenza dei servizi a livello territoriale ed un coordinamento interistituzionale, al trasferimento di funzioni dal livello centrale a quello territoriale, non ha fatto seguito un corrispondente trasferimento di risorse umane e di risorse finanziarie e strumentali.

Approfondimenti

Il progetto sul sito www.formez.it