Libera professione: 5 consigli per ridurre lo stress

In un Paese storicamente incentrato sul lavoro da dipendente, non tutti hanno modelli cui ispirarsi quando decidono di darsi alla libera professione. Eppure il mondo del lavoro va in quella direzione, con un processo irreversibile. Divenire un libero professionista oggi può davvero essere la scelta migliore.

A volta sembra che gli ostacoli siano insormontabili, ma quasi sempre le difficoltà più grandi sono nella nostra mente. Poi si scopre, per esempio, che aprire la partita Iva non è complicato né dispendioso, e che con un po’ di impegno usare i social per trovare i clienti è fattibile.

Insomma, il nemico numero uno della libera professione è l’ansia: ecco 5 consigli per ridurre lo stress.

 

1- Tieni gli occhi sull’obiettivo

L’errore più grande per chi intraprende una carriera da libero professionista è non avere chiaro in mente il proprio obiettivo. Che non significa solo che lavoro fare, ma quali risultati ottenere, in quanto tempo, in quale modo. Certo, ogni strategia ha bisogno di continui aggiustamenti, ma navigare a vista non è una buona idea.

Quindi prepara un programma di massima, e poniti step intermedi da raggiungere. Se sei un avvocato, per esempio, puoi decidere di volere 5 nuovi clienti nei primi sei mesi; quindi non deprimerti se dopo 2 mesi non ne hai ancora, ma corri ai ripari se dopo quattro mesi sei a 2. Avere un obiettivo aiuta la tua mente, in maniera automatica, a trovare strategie. Pensare solo “devo incassare di più!” è invece un messaggio confuso, che aumenta la tua ansia.

 

2- Gestisci le spese con metodo

La vera sfida per chi lavora in proprio è far quadrare i conti. O meglio, gestire l’ansia collegata ai conti. Comincia fissando dei momenti settimanali in cui ti dedichi all’aspetto finanziario. E’ inutile verificare tutti i giorni l’estratto conto, magari aumentando lo stress; così come è controproducente rimandare il controllo delle fatture all’ultimo giorno del mese.

Ricorda che sei un imprenditore, quindi non puoi prescindere dall’investire; cercare di crescere tagliando ogni spesa non porta a nulla. E’ una decisione presa spesso in base alle preoccupazioni del momento. Per questo, stendi un business plan che preveda quale cifra investire in un certo periodo, e discostati il meno possibile. Ti libererai così dalla paura di sbagliare, sapendo che sono decisioni che hai preso a mente lucida.

 

3- Crea la tua rete

Un libero professionista lavoro in modo autonomo, non isolato. E’ fondamentale creare contatti con altri professionisti che possano supportarti. Da una parte, ovviamente, i colleghi con cui fare rete (atteggiamento più produttivo che ritenerli concorrenti).

Dall’altra, i professionisti di altri settore che concorrono a creare la tua attività. I fornitori per esempio, o chi offre corsi di aggiornamento. E poi chi segue la parte fiscale e commerciale. Rivolgendoti a Fiscozen potrai non solo aprire la partita Iva a costi conveniente, o trovare pacchetti low cost con diversi servizi fiscali, ma soprattutto ti confronterai con esperti del settore capaci di leggere le necessità del nuovo mondo del lavoro e di chi intraprende la propria attività autonoma.

 

4- Rispetta i tuoi orari

Essere freelance significa essere liberi dall’orario di ufficio. Ma attenzione che troppa libertà non diventi una prigione. E’ vero che si può tranquillamente dedicare mezza giornata a un impegno personale senza chiedere permessi, e poi recuperare il lavoro la sera, ma non a trascinarti il lavoro in ogni momento della giornata. Non solo è mentalmente stancante, ma anche molto poco produttivo.

Quindi, impara a darti degli orari. Segna un orario per la pausa pranzo e una deadline per fine giornata; decidi se e quanto lavorare nel weekend, e poi dedicati ad altro. Tieni lo stesso atteggiamento anche per email e messaggi; non c’è bisogno di rispondere a ogni cliente in tempo reale. Se sei in una call, spegni whatsapp. Dedicherai così tutta l’attenzione necessaria a ogni persona.

 

5- Corpo e mente

Probabilmente il primo grande imprenditore ad aver sottolineato l’importanza di trovare un equilibrio fisico e mentale per riuscire sul lavoro è stato Steve Jobs. Ma oggi è il concetto è diffuso: fare attività fisica e rilassare la mente con pratiche meditative è un vantaggio diretto nel business. Una mente lucida trova soluzioni là dove l’affollamento dei pensieri ansiosi preclude il ragionamento. E l’attività fisica contribuisce a scaricare lo stress. Non rinunciare a un’ora di piscina perché ti sembra di buttare via tempo; consideralo un investimento sul lavoro. Saprà ripagarti!

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