Smaltire correttamente guanti e mascherine e non solo!

Nel nostro paese vengono prodotti giornalmente 1000 tonnellate e più di rifiuti sanitari pericolosi. In caso di emergenze questi numeri aumentano, quindi, le società che si occupano dello smaltimento dei rifiuti come ad esempio la Nova Ecologica (clicca qui) si trovano sovraccaricate di lavoro e dalla necessità di riportare sui registri di carico e scarico tutte le manovre effettuata ai fini della  corretta compilazione del prossimo MUD dei rifiuti.

Cosa prevede la normativa per i rifiuti sanitari

Il DPR 254/2003 regola in Italia lo smaltimento dei rifiuti sanitari con l’obiettivo di tutelare sia l’ambiente che la salute pubblica. Questa normativa parla di corsi di formazione per tutto il personale che si occupa della gestione dei rifiuti ospedalieri. Nello specifico, gli OSS (operatori socio-sanitari) sono i responsabili principali della preparazione del sacco dei rifiuti. L’Operatore è colui predispone il sacco per i rifiuti in maniera corretta, deve verificarne il corretto utilizzo degli altri operatori, deve raccogliere i sacchi secondo le norme di sicurezza e disporli per il loro trasporto. Per esercitare il suo ruolo è indispensabile che l’OSS possieda dispositivi di protezione individuale adeguati. Specificatamente i rifiuti sanitari di cui stiamo parlando si possono suddividere in tre:

  • pericolosi e a rischio infettivo;
  • pericolosi ma a rischio non infettivo;
  • non pericolosi.

La gestione del primo gruppo

Sono rifiuti pericolosi dal rischio infettivo tutti i liquidi biologici come sangue o secrezioni dei pazienti in isolamento per una malattia infettiva. Di questi rifiuti fanno parte anche tutte le cose che si utilizzno a contatto con i pazienti contaminati come le garze, i guanti e le mascherine, i drenaggi o i cateteri, i telini monouso o i pannoloni; per non dimenticare aghi e siringhe.

Smaltire correttamente questi rifiuti infetti significa usare gli appositi contenitori conosciuti come Halipack nei quali va inserito un sacco specifico. La manutenzione dei contenitori necessita di indossare i guanti, la divisa protettiva, la maschera protettiva e infine le scarpe antiinfortunistica. La parte di cartone va nei rifiuti non taglienti. La plastica si mette negli halibox per oggetti appuntiti e taglienti. I rifiuti liquidi vanno nelle taniche. I contenitori non devono essere mai riempiti oltre i ¾ della capienza e il sacco si deve poter chiudere senza schiacciare con le mani il contenuto. È obbligatorio scrivere un’etichetta cono il tipo di rifiuto, la presenza di halibox e il reparto da cui proviene. Il sacco poi si trasporta sul carrello dedicato al luogo preposto nel quale i rifiuti rimarranno non oltre le 24 ore.

 

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