Mobilità slow, piste ciclabili e cargobike in Danimarca

Si va diffondendo più che mai la concezione di mobilità lenta, dolce o sostenibile che dir si voglia. Questa espressione rispecchia il concetto di uno spostamento alternativo all’auto che riesce a ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico; ciò si traduce in minor inquinamento atmosferico, minor inquinamento acustico, minor traffico e, secondo una considerazione più ampia, anche minore consumo di territorio per l’infrastrutturazione viaria.

 

Sempre più città, piccole o grandi che siano, sono interessate a guardare verso questa forma di mobilità tanto da riprendere in mano i Piano del Traffico e della Mobilità e rivoluzionarli secondo le nuove esigenze. Questo, spesso, non si ferma sono all’interno dei confini cittadini, ma vengono studiati dei veri e propri progetti intercomunali che collegano attraverso piste ciclabili dedicate o percorsi ad hoc un intero comprensorio, un’area, una zona o una valle.

 

Se in Italia la vita slow sta prendendo piede in questi anni, nel Nord Europa usare la bicicletta è una consuetudine. Moltissime persone la usano per andare al lavoro, per fare le commissioni, per spostarsi semplicemente da un capo all’altro del quartiere o della città percorrendo vere e proprie corsie preferenziali dedicate proprio alla bici. La Danimarca può considerarsi l’apripista del movimento lento, dove esistono tantissime piste ciclabili unite in un’unica e articolata rete, da percorrere per andare a scuola o al lavoro, tanto da poter parlare di “bicistrade”. Così vengono chiamate quelle strade riservate alla mobilità lenta tanto da prevedere una pavimentazione ad hoc, pit stop e pochissimi incroci.

 

Da Copenaghen, poi, il vademecum per il perfetto ciclista: gentilezza, tenere la destra, segnalare gli spostamenti, fare attenzione ai sorpassi e non eccedere con il campanello. Non tutti sanno, inoltre, che è danese l’invenzione delle cargobike, ovvero tricicli con un grande cestone da rimorchio anteriore per trasportare bambini, animali o pacchi della spesa. Questa invenzione nasce nel 1984 a Christiania, ecco perché il marchio di Christiania Bikes, la città libera fondata nel 1971 poco distante dal centro di Copenaghen. All’interno del villaggio di comunità è possibile visitare l’atelier dei fondatori, Lars e Annie, mentre il luogo di produzione è stato spostato sull’isola di Bornholm nel Baltico.

 

Molti sono gli italiani che scelgono di testare, con zaino in spalla, la mobilità lenta danese, tanto che sono stati studiati veri e propri percorsi a tappe per gli appassionati. Quindi, scegliamo un adeguato abbigliamento da mountain bike, segniamo le tappe principali da compiere e i punti di interesse da visitare, carichiamo gli zaini e prendiamoci tutto il tempo che serve per la nostra vacanza slow.

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