Trasferirsi all’estero: ecco come partire con il piede giusto

Trasferirsi all'estero: ecco come partire con il piede giusto

Un tempo si diceva che l'Italia fosse «un paese di esploratori». Di certo il desiderio di scoprire mondi lontani è rimasto impresso nel nostro Dna: quella di mollare tutto e trasferirsi altrove non è infatti una voglia nata solamente in seguito alla crisi economica degli ultimi anni, anzi, è ben sedimentata anche nelle generazioni precedenti. Tutti quanti, benestanti o precari, sono stati più o meno sedotti, almeno una volta, dall'idea di rifarsi una nuova vita all'estero. In molti hanno rinunciato a questo sogno, trovando un'esistenza felice anche all'ombra del proprio campanile, mentre alcuni sono partiti per non tornare più. Altri ancora, invece, continuano ad accarezzare questo miraggio. A fermarli, però, è spesso proprio la paura di fare il primo passo, ovvero partire, una volta per tutte. Ecco dunque una lista di consigli per chi vuole fare i bagagli e attraversare il confine per avverare i propri sogni, ma non ha osato ancora farlo.

I documenti giusti: per prima cosa bisogna affrontare le questioni burocratiche, ovvero munirsi di passaporto, permessi di soggiorno ed eventuali cartelle mediche. Se la destinazione è esterna all'Unione Europea, i documenti da preparare possono essere davvero molti, diversi di caso in caso. Informarsi approfonditamente prima di partire, dunque, è un obbligo, così da non imbattersi in ostacoli insormontabili già nei primi giorni.

Il trasloco: inserire l'intera vita nel bagagliaio della macchina, o ancora peggio nella cappelliera di un aeroplano di linea, è ovviamente impossibile. Vestiti, libri, pentolame e ricordi di famiglia possono però essere impacchettati e affidati a dei corrieri: è dunque un bene, nei mesi precedenti alla partenza, informarsi sul costo della spedizione dei pacchi verso la destinazione scelta, così da organizzare anticipatamente il trasloco e ridurre al minimo lo stress tipico delle ultime ore.

Il nuovo lavoro: decidere di trasferirsi all'estero senza aver precedentemente trovato un impiego è un grande rischio. Va infatti sottolineato che quasi tutti gli stati del mondo non permettono un permesso superiore ai sei mesi nel caso in cui non ci sia una rendita garantita e dimostrabile. Se a questo sommiamo il fatto che trovare un'occupazione in una città straniera, con una lingua diversa e nessuna reale conoscenza del territorio, è sicuramente più difficile che trovarlo in patria, partire senza un posto di lavoro assicurato con il quale iniziare la propria vita è davvero sconsigliabile, soprattutto se non si è più giovanissimi e intraprendenti. La soluzione, quindi, è quello di scovare un impiego, anche modesto, ancor prima di partire. Una volta ambientati, invece, sarà più facile trovare lavori realmente soddisfacenti.

Il nuovo alloggio: mai e poi mai affittare una casa online senza averla prima vista di persona. Le fotografie postate sui siti di affitto online sono infatti sempre bellissime, ma la fregatura è dietro l'angolo. Infissi scadenti, quartieri invivibili ed elettrodomestici non funzionanti sono solo alcune delle cose che non possono essere notate da un semplice annuncio online. Per ovviare a questo problema, il consiglio è dunque quello di partire con un periodo di affitto brevissimo in strutture economiche, come appartamenti condivisi e bed & breakfast, per farsi così un'idea migliore sui quartieri della città e visionare in prima persona gli appartamenti.

Iniziare subito a socializzare: infine, una volta completato il trasloco, è necessario cominciare a socializzare in modo massiccio, così da migliorare la conoscenza della nuova lingua e integrarsi al meglio. È assolutamente da evitare, quindi, la brutta abitudine di frequentare solo la comunità di italiani residente nella nuova città. La rete dei connazionali residenti all'estero può infatti essere utilissima nel primo periodo, ma diventarne eccessivamente dipendenti potrebbe vanificare del tutto i vantaggi di una nuova vita in un paese straniero.

Articolo scritto in collaborazione con IoInvio

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