Visite guidate: alla scoperta delle origini dell’uomo

Dal 30 settembre al 26 febbraio 2017 il Mudec – Museo delle Culture di Milano ospita la mostra “Homo Sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana un viaggio nella storia dell'Homo Sapiens, dai primi ritrovamenti risalenti ad oltre 200.000 anni fa fino ai giorni nostri. La mostra, interattiva e curiosa, ripercorre il cammino degli esseri umani dalla loro formazione come specie distinta fino alle grandi migrazioni, dalle prime conquiste fino alla colonizzazione del pianeta.

 

Mi Guidi rappresenta un’affermata realtà nel panorama culturale milanese che negli anni ha saputo distinguersi rispetto ai consueti servizi turistici della città, perché in grado di offrire all’utente la possibilità di conoscere Milano da punti di vista differenti e di svelare le mille sfaccettature del suo animo che solitamente rimangono celate ai più.

Tantissime le visite guidate a Milano e gli itinerari turistici proposti, tra cui quello alla mostra “Homo Sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana”.

 

Il progetto espositivo curato da Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, e da Luigi Luca Cavalli Sforza, genetista ed antropologo, raccoglie i risultati di ricerche scientifiche effettuate in varie discipline, dalla genetica alla linguistica, dalla climatologia alla paleoantropologia, per tracciare il corso del cammino dell’umanità secondo la doppia lettura storico e geografica.

Protagonista assoluto di questo racconto è l’Homo sapiens con la sua affascinante vicenda di un mammifero bipede diventato cosmopolita, che seppe colonizzare l'intero pianeta e convivere con altre razze formando quella varietà di popolazioni e di culture che oggi conosciamo.

 

L’esposizione propone, attraverso cinque sezioni, una lettura alternativa alla tradizionale catena evolutiva lineare: l’evoluzione umana non è una retta, ma un albero cespuglioso che meglio descrive il processo di diversificazione dell’umanità, poiché nell’Homo sapiens convivono specie diverse nate da incontri preistorici stratificati nel tempo e nello spazio.

Tutto il percorso dell’esposizione si snoda in sale che comprendono diversi manufatti con pannelli esplicativi, ma anche ricostruzioni di ambienti, con mappe interattive, video, luci e suoni per un viaggio nel tempo unico ed emozionante.

 

Rari nantes in gurgite vasto [Pochi nuotatori in un gorgo immenso] (Eneide, canto I, v. 118)

Questo esametro di Virgilio, con cui si racconta il naufragio della flotta troiana dopo la tempesta scatenata dalla dea Giunone, è divenuto quasi proverbiale ed è stato anche utilizzato come metafora dell’origine dell’uomo, all’alba del suo cammino, quando la nostra specie era composta da pochi esemplari che abitavano l’Africa orientale.

Discendiamo tutti da questa piccola popolazione stanziata in una valle etiopica e la mostra che sarà ospitata al Museo delle Culture da settembre a febbraio lo racconterà. Un’esposizione interattiva, multimediale e itinerante che, alla sua quarta tappa dopo Roma, Trento e Novara, si proporrà in un’edizione arricchita dai reperti etnografici conservati nella collezione permanente del Mudec.

 

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