Rifacimento bagno: quale rubinetto scegliere?

Spesso capita di confrontarsi con una vera ristrutturazione del bagno: che sia per una casa da ammodernare, per un parente che vuole cambiare un ambiente domestico specifico o semplicemente perché un componente importante è stato danneggiato. In occasione di una ristrutturazione, non si può non tenere conto dei rubinetti, frequentemente oggetto di uso e spesso la causa di fastidiose perdite che ci obbligano a chiamare l’idraulico. A volte cambiare o riparare il rubinetto del lavandino, della doccia o della vasca da bagno diventa una questione di salvaguardia dell’ambiente acustico più che di necessità pratica. Certamente un rubinetto che perde è anche fonte di sprechi d’acqua, quindi perché perdersi in teorie quando in vendita ci sono tanti modelli con prezzi molto diversi tra loro?

Mescolatore o Miscelatore?

Scegliere la rubinetteria del bagno implica schierarsi verso un fronte ben preciso: il mescolatore del bagno o il miscelatore. Il primo si diversifica per la presenza di due pomelli dedicati e separati, rispettivamente uno per l’acqua calda e uno per l’acqua fredda. La portata la si può tranquillamente regolare all’occorrenza di ogni prestazione e difficilmente si può sbagliare sulla temperatura, perché blu e rosso sono da sempre indicatori universali. Il miscelatore è invece fornito di un unico manico, il quale viene azionato da sinistra a destra per regolare la temperatura e dal basso verso l’alto per ottenere il giusto flusso di acqua, che può essere più o meno abbondante in base alle esigenze. Il miscelatore risulta oggettivamente più pratico alle attività quotidiane, anche perché è azionabile con una mano ed è più economico, a causa dell’effetto ricordo in merito alla selezione della temperatura.

Il rubinetto del lavandino

In prospettiva di un imminente rifacimento del bagno, Edil Domus Impianti saprà indirizzarvi nella selezione e nella scelta dei rubinetti più opportuni per le diverse mansioni del pezzo sanitario. Nel caso del lavandino, il rubinetto deve essere conforme all’ergonomia del design del lavabo da voi acquistato e, soprattutto, alla sua altezza, la quale consente di lavare le mani più o meno facilmente: la profondità del beccuccio deve infatti corrispondere direttamente con lo scarico del lavabo stesso, affinché siano facilmente evitabili schizzi per tutto il bagno. Ricordate che la scelta del rubinetto, sebbene possa sembrare ignorabile, in realtà vi ostacolerà molto se non conforme alla vostra vita quotidiana: anteporre il design alla funzione non sempre è un bene ma, all’interno del mercato esistono giusti compromessi che potranno farvi avere un prodotto bello e che, allo stesso tempo, non vi lasci bagnato zuppo.

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